Parodi: “Mettiamo al centro la sanità, partendo dal basso”

Quando si avvicinano le elezioni, che siano comunali o regionali, puntualmente l’argomento “sanità” torna di moda, con proclami quotidiani e promesse di potenziamento delle strutture e del personale.

“Il diritto ad una salute equa in ogni territorio, specie in quelli periferici – sottolinea Giuliano Parodi – va difeso e, per evitareche sia solo argomento elettorale, è necessaria una reale mobilitazione dal basso, autonoma e indipendente dei cittadini,che costringa la politica a discuterne concretamente. “


Nel 2015 grazie al Dott. Giuseppe Ricci fu costituito un comitato regionale referendario, il COMITATO TOSCANO SANITA’, al fine di impedire la modifica della Legge Regionale 24 febbraio 2005 n. 40 “Disciplina del servizio sanitario regionale“, che l’allora Presidente Enrico Rossi si apprestava a mettere in atto con la complicità del consiglio regionale e dell’allora Presidente del Consiglio Eugenio Giani.


“Nonostante le 50 mila firma raccolte – continua Parodi, allora sindaco di Suvereto e tra i promotori del referendum – con un consiglio fiume, in barba alla democrazia e ai cittadini, la Regione Toscana il 28 dicembre 2015, approvò la L.R n. 84 “Riordino dell’assetto istituzionale e organizzativo del sistema sanitario regionale” inficiando la possibilità di far esprimere i cittadini attraverso il referendum, che venne cassato.”

Dopo 10 anni da quella infausta Legge regionale, il comitato promotore ha di nuovo messo in campo lo strumento del referendum consultivo per chiedere ai cittadini toscani se sono favorevoli a rivedere l’attuale assetto del servizio sanitario regionale incentrato in 3 AUSL di area vasta, al fine di assicurare maggiore diffusione delle AUSL sul territorio,organizzandole su base provinciale.

La riduzione della AUSL da 12 a, 3 megastrutture, in questi 10 anni ha creato solo disagi, liste di attesa moltiplicate, 900 posti letto in meno, sfiducia crescente nella sanità pubblica, oltre 200.000 persone in Toscana costrette a rinunciare alle cure e spostarsi altrove per curarsi; tutto questo è inaccettabile e per questo, insieme alla Lista Civica Progetto Piombino ed a tanteassociazioni e movimenti toscani, sostengo la raccolta firme ed invito i miei concittadini a firmare per chiedere più AUSL vicine alle persone e al territorio, servizi disegnati sui bisogni locali, Case della salute operative e Pronto Soccorso efficienti.

“Siamo consapevoli che un referendum consultivo non è la soluzione definitiva alle problematiche della sanità toscana  – conclude Parodi – ma dobbiamo raggiungere le firme necessarie affinché si costringa la politica a mettere realmente al centro del dibattito la salute dei cittadini, al fine di garantire un più efficace coinvolgimento delle comunità locali necessario per una migliore analisi dei bisogni ed elle esigenze dei cittadini toscani, nonché una più adeguata e coerente risposta organizzativa, gestionale e socio- assistenziale.”


Nei prossimi giorni saranno a disposizione i moduli delle firmepresso l’URP del Comune di Piombino, ma già da domani, martedì 29, dalle 11.30 alle 14.30 nell’ingresso dell’Ospedale di Villamarina, sarà presente un banchetto della FIALS per raccogliere le firme dei cittadini e degli operatori sanitari!