Viene da pensare che gli esponenti del PD locale abbiano abbandonato la vita sulla terra.
Le sedi di partito, prima gremite, oggi sono spesso chiuse e le poche rimaste non certo popolate. Il sospetto è che ne sia stata aperta una sulla luna e che lì vivano i vertici di quel partito che fu, De Rosas in primis.
Solo così si spiega la convinta affermazione di quest’ultimo tesa a rispolverare e sposare un vecchio studio di fattibilità per un tunnel sottomarino che arrivi dritto al Cavo.
Hanno governato per 70 anni questa regione e questi territori, dove mancano le opere infrastrutturali primarie, dove il corridoio tirrenico si interrompe, dove le strade extraurbane sono in un pessimo stato di manutenzione, dove mancano i collegamenti ferroviari degni di un Paese moderno, dove la sanità pubblica massacrata da Enrico Rossi rischia di morire grazie alla coppia Giani-Bezzini, dove non sono riusciti a bonificare manco 1 mq del Sin di Piombino – neppure quando il sottosegretario all’ambiente era un’esponente PD di Campiglia – dove non hanno creato una prospettiva industriale seria.
E adesso il partito democratico con il suo segretario Val di Cornia – Elba pensa che spendere qualche miliardo di euro per il famigerato tunnel sia la soluzione?
Quello stesso partito che nonostante le tante promesse, non ce l’ha fatta a rifare Ponte di Ferro, il cui costo era circa 7 milioni di euro; e oggi dovremmo credere realizzabile il tunnel?
Continuino pure a ragionale dalla luna; chissà cosa accadrebbe se la voce da lassù dovesse arrivare al PD nazionale che è contrario al Ponte sullo stretto di Messina.
Fratelli d’Italia Piombino

