Alghero, Arzachena, Bibbona, Caorle, Castiglione della Pescaia, Cattolica, Cavallino Treporti,
Chioggia, Comacchio, Grado, Jesolo, Lignano Sabbiadoro, Riccione, Rosolina, San Michele al
Tagliamento, San Vincenzo, Sorrento, Taormina, Viareggio, Vieste:
i comuni del G20s da soli attraggono 50 milioni di presenze turistiche, il 12% delle presenze turistiche
complessive in Italia.
I dati delle presenze della stagione estiva 2023, in aumento rispetto al 2019, periodo pre pandemico, fanno
intravedere lo stato di salute del maggior comparto turistico italiano: è certamente un’ottima notizia per il
PIL nazionale e per lo sviluppo economico in generale. Inoltre, è significativo del valore di un settore
maturo, professionale, all’altezza delle aspettative e delle richieste dei turisti stranieri e di quelli italiani.
Ma… c’è un ma dato dalla responsabilità che ogni amministrazione pubblica avverte verso il proprio
territorio: lo sviluppo non può e non deve essere a scapito di qualcuno ma favorire il benessere di tutti!
Parte da questa verità il confronto che le maggiori località balneari italiane, riunite nel G20Spiagge,
terranno a Caorle dal 17 al 19 aprile. I sindaci, i dirigenti, le associazioni nazionali di categoria, esperti
italiani e stranieri si alterneranno sui tavoli di confronto per delineare strategie volte a una gestione
intelligente e condivisa delle destinazioni balneari. Il tutto nel rispetto dei principi di sostenibilità,
innovazione e capacità di sviluppo economico.
“Siamo arrivati ad un momento importante per il nostro futuro come singoli comuni e come network–
afferma decisa Roberta Nesto, Sindaco di Cavallino Treporti e coordinatrice nazionale del G20Spiagge – Il
summit di Caorle, oltre alla proposta di “Status delle Comunità Marine”, affronterà i temi fondamentali per
lo sviluppo sostenibile delle nostre località, tra numeri in crescita e salvaguardia degli equilibri sociali ed
ambientali”.
È un momento delicato, frutto di 6 anni di lavoro. Il Destination Summit a Caorle non è casuale: “Il nostro
auspicio è che il Summit di Caorle sia proprio l’appuntamento decisivo verso il riconoscimento legislativo
dello “Status di Comunità Marine” per i comuni balneari – dichiara il Sindaco di Caorle, Marco Sarto – Per
quanto riguarda il Summit, Caorle ha dedicato particolare attenzione all’organizzazione dei tavoli di lavoro
ai quali si siederanno i rappresentanti delle principali cittadine balneari italiane per discutere dei problemi,
delle prospettive e delle iniziative che riguardano queste località, le comunità che vi dimorano ed i turisti che ogni anno le affollano in estate”.
“Ci auguriamo che il summit di Caorle possa rappresentare a tutti gli effetti il passo decisivo verso il
riconoscimento dello status di ‘Comunità Marine’ – spiega il sindaco di San Vincenzo, Paolo Riccucci -.
Questo è l’obiettivo fondamentale per realtà come la nostra San Vincenzo, che passa dall’essere un paese
con poche migliaia di persone in inverno ad una località che tocca nei mesi estivi il milione di presenze
stagionale. Motivo per il qualche anche i servizi, grazie all’intervento riconosciuto di enti sovraordinati,
dovrebbero essere parametrati su altri numeri visto che, per lo più, sono misurati per una realtà piccola.
Questo naturalmente andrebbe a migliorare in maniera sensibile determinati aspetti, dalla sicurezza
all’accoglienza dei turisti, dalla tutela ambientale alla sanità. A Caorle – prosegue il sindaco Riccucci –
porteremo il nostro contributo per quanto riguarda l’impegno profuso dal Comune nella lotta impari contro
i cambiamenti climatici, che toccano direttamente località come la nostra. E che dobbiamo considerare sia in
chiave turistica che ambientale. Per questo la riflessione che come Amministrazione stiamo facendo è quella
di investire e vedere questo territorio anche come meta climatica ottimale per il turismo sportivo, per
l’outdoor, considerata la dotazione di impiantistica a disposizione. Un aspetto – ha concluso – che può
essere vettore di un nuovo turismo”.
Tutti i 20 comuni partecipanti avranno la possibilità di presentare progetti innovativi, praticabili e
replicabili con il fine, chiaro ed evidente, di portare benefici a tutta la costa italiana, senza alcuna gelosia o
timore concorrenziale: dialogo e collaborazione sono il vero valore di un network come il G20Spiagge, un
valore unico nel panorama turistico nazionale!

