Sulle dichiarazioni di Parodi sul progetto Magona

Leggiamo con stupore la nota inviata alla stampa dall’ex assessore all’urbanistica Giuliano Parodi sulla ri- qualificazione dello stadio Magona. Parodi critica i facili entusiasmi suscitati dallo stanziamento di 4 milioni di euro del Fondo Sviluppo e coesione, assegnati alla Regione Toscana che potrebbero essere usati per la ri- qualificazione del Magona, sostenendo che gli strumenti urbanistici siano scaduti.
Ci preme precisare essenzialmente due cose.

La prima è che il Regolamento urbanistico è ancora vigente per gli interventi diretti e per le previsioni che interessano le aree pubbliche. Sono, invece, decadute le previsioni delle aree di trasformazione di iniziativa privata, che hanno valore quinquennale. Ma che, nel caso specifico, non riguardano l’area pubblica dello sta- dio Magona.

La seconda è la sorprendente analisi dell’ex assessore all’urbanistica che invece di spiegare i motivi che han- no portato a un totale immobilismo nell’urbanistica dell’amministrazione Ferrari negli ultimi cinque anni, si limita a riportare quanto noi lamentiamo da anni. La nostra città è totalmente ferma e ancorata a strumenti ur- banistici che dovevano (e potevano) essere modificati in questi anni ma che sono rimasti chiusi nei cassetti degli uffici. In cinque anni la giunta non è riuscita ad approvare il nuovo Piano Strutturale, consegnato prati- camente pronto per l’adozione dalla precedente giunta (e non sappiamo nemmeno se riusciranno a farlo entro la fine della consiliatura). Per quanto riguarda il Piano Operativo (il nuovo Regolamento Urbanistico) siamo ancora alla fase dell’avvio.

Un’assenza di pianificazione strategica che significa immobilismo per le aziende, per i lavoratori, per i servi- zi, per la nostra comunità.