Progetto Piombino: incontro pubblico il 5 febbraio

Lunedì 5 febbraio alle ore 21 nella sede della Lista civica Progetto Piombino in via del Fosso 20 si svolge il primo incontro aperto alla cittadinanza dedicato agli strumenti urbanistici ed allo sviluppo del territorio: “L’urbanistica è un argomento spesso percepito come troppo tecnico ma abbiamo deciso di iniziare il nostro ciclo di incontri proprio da questo argomento” spiega Giuliano Parodi per Progetto Piombino “ Perché siamo convinti che sia indispensabile condividere con i cittadini le informazioni essenziali per comprendere meglio le regole che ci circondano e restare con i piedi per terra di fronte ad annunci roboanti che si risolvono spesso in un niente di fatto”.

Esempio ne è la recente discussione intorno ad un potenziale finanziamento di 4 milioni di euro del Fondo Sviluppo e Coesione assegnati dallo Stato alla Regione Toscana e che potrebbero essere utilizzati per un intervento sullo Stadio Magona.

“La suggestione che certi annunci porta con sé è inequivocabile – commenta Giuliano Parodi – ed infatti è partita la corsa ad intestarsi i meriti di tale stanziamento. A fronte di una narrazione che indubbiamente affascina la platea è però necessario avere ben presenti gli strumenti urbanistici in atto, perché la progettazione dello stadio Magona deve seguire rigidamente i dettami della scheda di trasformazione dell’area concepita oltre 10 anni fa, e nessuna variante è possibile, in quanto lo strumento è scaduto,.”

Al momento infatti, in assenza di piano attuativo e con lo strumento urbanistico scaduto, il regolamento prevede che, per gli interventi previsti sulle aree del Magona già di proprietà pubblica, non sono assoggettati a decadenza quinquennale, mentre per gli immobili ricadenti in aree di proprietà privata la disciplina prevede la totale inedificabilità dell’area e la sola manutenzione straordinaria dei manufatti e fabbricati esistenti, senza mutamenti di destinazione d’uso.

Si capisce bene che questo limita fortemente la possibilità di azione, andando a progettare solo una porzione dell’intera area critica individuata dal Piano Strutturale.  L’area di trasformazione dello stadio Magona è contemplata nel DOSSIER F (AT05), che ne indica i parametri di intervento: l’area, di proprietà mista pubblico-privata, comprende il complesso sportivo dello storico stadio Magona e le aree contigue. L’AT è articolata in due distinti sub-ambiti, di cui il secondo e’ decaduto, Nel sub-ambito 1 sono possibili solo i seguenti interventi: adeguamento funzionale e ristrutturazione dello stadio comunale, da integrare con ulteriori impianti sportivi, attualmente collocati in altri immobili nel centro urbano (quali palestre per pugilistica ed arti marziali); – adeguamento funzionale e riqualificazione dell’area del circolo tennistico Magona; – sostituzione dell’edificio artigianale esistente o in alternativa riconversione dello stesso per funzioni sportive e/o ludico ricreative mediante interventi di ristrutturazione edilizia;

“Un buon amministratore deve dare le corrette informazioni ai cittadini e non stuzzicare la fantasia dell’elettorato che viene sistematicamente deluso dalla distanza tra la narrazione e la realtà” conclude Giuliano Parodi “per nascondersi infine dietro l’alibi del fato avverso che avvolge Piombino. Lo scopo del ciclo di incontri che si svolgeranno a febbraio nella sede di Progetto Piombino è proprio quello di fornire alla cittadinanza gli anticorpi essenziali per riconoscere le narrazioni fantasiose e collocare le promesse politiche all’interno del contesto di regole e strumenti amministrativi.”