“Totale assenza di volontà di confronto e partecipazione a San Vincenzo”

Abbiamo assistito con grande stupore e preoccupazione al recente consiglio comunale in cui sono stati approvati tutti insieme in fretta e furia pochi giorni prima di Natale tre atti fondamentali per l’Amministrazione comunale: il Bilancio di previsione per il 2024, il Piano spiaggia e il Piano strutturale.

Questo sebbene la Giunta sapesse che alla riunione sarebbero stati assenti per necessità sia la nostra consigliera Elisa Cecchini che il consigliere Lera, ovvero i rappresentanti delle due maggiori liste di opposizione.

E’ doveroso ricordare che il sindaco Riccucci e la lista Officina governano, grazie alla legge elettorale “super maggioritaria” in vigore solo per i comuni inferiori a 15 mila abitanti, avendo ricevuto un consenso elettorale del 27,7% mentre le altre 4 liste hanno ricevuto un consenso complessivo del 70,3%.

Ma a questo si aggiunge il fatto più grave della pressoché totale assenza di confronto preliminare su questi temi con le forze politiche e associative e con la cittadinanza (unica eccezione, chissà poi perché, solo per San Carlo).

E sì che Officina si era proposta come una lista civica promossa “dal basso” sbandierando la partecipazione e il confronto come nuovo metodo di governo!

Non è la prima volta che evidenziamo questa grande contraddizione: abbiamo provato più volte anche a stimolare la Giunta al confronto reale e preventivo.

Purtroppo vediamo che non c’è la volontà di farlo e, a questo punto, si pone anche un problema di democrazia a San Vincenzo. 

Sul merito delle scelte ci sarebbe molto da dire e ci sarà il modo per farlo.

Sul bilancio abbiamo ascoltato la relazione dell’Assessora e letto i documenti: si parla solo di numeri aridi mentre il Bilancio dovrebbe soprattutto indicare gli obiettivi e le azioni programmate. Abbiamo appreso con preoccupazione l’assenza di programmi concreti in particolare per il rilancio turistico come laprevisione di ripascimenti delle spiagge e di interventi oculati e tempestivi di rimozione della posidonia in vista dell’estate. Questi interventi erano previsti nella mozione da noi presentata e poi approvata all’unanimità in novembre: speriamo sia dovuto solo a una dimenticanza e ad una ormai evidente scarsa capacità programmatoria e non il frutto di dubbi e incertezze su come procedere! 

Sul Piano spiaggia, dopo una sola presentazione pubblica in cui emersero grandi diversità di visione tra i presenti e dopo numerose richieste di confronto da parte delle associazioni di categoria, era logico aspettarsiapertura a proposte di modifica e il ripensamento di alcune impostazioni: invece non vi è stata possibilità alcuna di confronto e di fare proposte di miglioramentosu un tema, la gestione delle spiagge, che è alla base dell’identità di San Vincenzo.

La Giunta, da sola, ha invece deciso di adottarlo sotto Natale – prima per altro che a livello nazionale si chiarisca la partita così importante delle aste pubbliche -rinviando eventuali possibilità di modifica solo alla fase meramente burocratica delle osservazioni. Ma per proporre osservazioni ai cittadini occorrono, in tempi molto stretti, anche competenze tecniche e giuridiche epoi si possono proporre esclusivamente aspetti specifici: non è la sede migliore per confrontarsi sulle scelte politiche di fondo e sull’impostazione generale!

Anche sul Piano strutturale, nessun confronto pubblico e con le forze politiche e associative. Da quel poco che abbiamo appreso, gli obiettivi appaiono molto genericie a nostro giudizio più rispondenti alle esigenze di comuni come Suvereto e Sassetta, guarda caso anch’essi estensori del Piano di Area.

A nostro parere San Vincenzo avrebbe bisogno con urgenza di una strategia frutto di una visione al contempo di alto profilo e concreta. Ma qui di concreto si vedono purtroppo solo grande autoreferenzialità e poche e confuse idee!

Partito Democratico

Circolo di San Vincenzo