Il Camping CIG chiede ancora una volta con forza che sia reso pubblico il piano industriale dettagliato JSW-Metinvest-Danieli, sempre che esso esista e non si riduca all’ennesima narrazione felice; siamo contenti che lo chiedano pure altre realtà associative. Il piano è necessario anche per il prolungamento della Cig.
Lavoratori e cittadini non possono accettare di essere posti di fronte a un accordo bell’e fatto, il destino di Piombino non è una questione da decidere a porte chiuse tra multinazionali, con lo Stato a fare da sensale.
Dopo la preoccupante notizia, secondo cui il Ministero non convoca le parti per la CIG IN SCADENZA, non si può stare fermi, bisogna mobilitarsi subito, convocando l’assemblea unica dei dipendenti per proclamare lo sciopero e programmare altre iniziative forti. Lo Stato deve esercitare il suo ruolo anche sul rinnovo della Cig per tutto il tempo necessario, praticando pure la via dei Lavori di Pubblica Necessità , in modo da sottrarre i lavoratori al ricatto delle multinazionali.
Lo Stato deve detenere la maggioranza della proprietà delle acciaierie. Lo Stato in tutte le sue articolazioni, Governo, Regione Toscana, Amministrazione Comunale, Autorità Portuale, Demanio, deve svolgere un ruolo da protagonista. JSW non ha l’intera proprietà delle aree che occupa, la maggior parte è proprietà del Demanio; comunque, sull’uso delle aree lo Stato ha un ruolo centrale. E lo ha sul porto; sui finanziamenti necessari a eseguire le indispensabili nuove bonifiche ed in quelle già programmate (falda superficiale); sulla gestione delle acque, sulle commesse delle rotaie.
I Governi che si sono susseguiti fino ad oggi hanno rinunciato a svolgere il ruolo che la Costituzione assegna loro (art. 41): quello di fare in modo che l’impresa, insieme ai propri fini, persegua l’utilità sociale. I sindacati e la città intera sono chiamati a mobilitarsi subito con forza e continuità, affinché la Cig sia prolungata per garantire il reddito a centinaia di famiglie, e contemporaneamente perché i piani industriali, se esistono, siano immediatamente resi pubblici e obbediscano al piano nazionale della siderurgia: il Governo deve presentarlo, indicando il fabbisogno, gli standard di qualità industriale e ambientale (altro che acciaio al piombo) e ponendo precisi vincoli e penali alle aziende, a Piombino come a Taranto.
L’industria metalmeccanica può e deve convivere con la diversificazione economica agricola, turistica, marittima, secondo moderni princìpi di rispetto della natura e della salute di tutti in tutti i settori. Ora più che mai, la mobilitazione solidale dei lavoratori e della città è indispensabile per costruire una vertenza generale e conquistare un piano di rinascita dell’intero territorio.
30 Novembre 2023
Coordinamento Art.-Camping CIG

