Comunicato stampa.
Nella Costituzione italiana esiste un diritto fondamentale e universalmente riconosciuto come elemento distintivo tra una società libera ed una che non lo è, ovvero il diritto ad esprimere liberamente la propria opinione purché questa non ecceda in offesa.
E fino a prova contraria, questa libertà e questo diritto è in capo anche alla consigliere comunale Laura Mascelloni e alla lista civica che rappresento, Alleanza per Piombino.
Parrebbe che a Piombino, e non è la prima volta, se qualcosa non piace a una parte politica nulla si possa fare altrimenti escono fuori le solite offese e i soliti bolli.
La colpa della mia lista civica e della consigliere comunale Mascelloni è di aver creato un’iniziativa certamente forte ma che va oltre il politicamente corretto senza aver paura di affrontare tanti temi che proprio nel libro “Il Mondo al contrario” vengono trattati, di cui certamente dopo averne letto i contenuti si possono esprimere pareri positivi o negativi.
Ho personalmente invitato alcune persone contrarie ad ascoltare lunedì sera ma le risposte sono state tutte negative pur facendo ammettere a quelle persone di non aver letto il libro, e già questo basterebbe per far capire a tutti che la polemica è probabilmente solo un pretesto, oltretutto di cattivo gusto.
Come lista civica non ci intimoriscono certi atteggiamenti e non accettiamo nessun tipo di censura o altro ma anzi continuiamo a fare politica con coraggio e pensando alla nostra città perché è l’obiettivo principale della nostra azione. Gli attacchi strumentali di questi giorni non ci interessano.
Ascolteremo Vannacci con attenzione ma non significa certamente che quel libro sia la verità assoluta e chi vorrà potrà tranquillamente replicare ai contenuti perché crediamo sia questo il modo di applicare democrazia e libertà di opinione.
“Sono appunto le diversità che compongono la società e ne accrescono valori e cultura, e dal canto nostro non è mai venuto meno il confronto con altri e soprattutto non ci è mai saltato in mente che la parità e il riconoscimento dei diritti, anche quelli di nuova generazione, fossero da arginare o un problema per la società”, conclude Luca Baragatti .
Luca Baragatti

