Rigassificatore: richiesta Rapporto Definitivo di Sicurezza

Comunicato stampa.

​​​                        Al Comitato Tecnico Regionale della Toscana

​​​ ​         Al Ministero dell’Ambiente

​​​                       Alla Capitaneria del Porto di Piombino

                                                                Al Commissario Straordinario Rigassificatore Golar Tundra 

OGGETTO: Rigassificatore di Piombino.  Rapporto Definitivo di Sicurezza

Con la presente veniamo di nuovo a richiedere copia del Rapporto Definitivo di Sicurezza (RDS) inerente la nave Golar Tundra, rapporto presentato dalla Soc. Snam e approvato da codesto Comitato nella Conferenza dei servizi del 16 giugno u. s.

Vi abbiamo scritto in data 19/06/2023 e in data 25/07/2023 e poiché sono decorsi i termini dalla richiesta, desumiamo che si sia formato il silenzio rifiuto.

Spiace molto che un Organo Tecnico di così grande competenza e professionalità non abbia accolto la nostra richiesta, nonpermettendo alla popolazione piombinese di conoscere l’elaborato determinante che ha fatto sì che la Gola Tundra potesse operare in tutta sicurezza.

Il decreto che recepisce le direttive comunitarie, ovvero decreto 105 del 2015, specifica che i progetti inerenti impianti di incidenti rilevanti devono essere messi a conoscenza della popolazione.

Il RDS è parte integrate e sostanziale del progetto di rigassificazione; pertanto, non si comprende come mai tutti gli altri elaborati del progetto del rigassificatore sito a Piombino,compreso il Rapporto Provvisorio di Sicurezza, siano stati resi pubblici meno quest’ultimo elaborato.

In un incontro tra i Componenti di codesto Comitato e i Comitati cittadini presso la Prefettura di Livorno ci è stato   riferito che avevate chiesto alla soc. Snam  il consenso al rilascio del RDS, rimarcando che, essendo un documento   di un privato, avreste provveduto al suo rilascio solo dietro il consenso di questo.

Evidentemente la Soc. Snam non ha dato il consenso, ma è la Pubblica Amministrazione che, in ultima analisi, deve decidere se rilasciare o meno un atto facendo una ponderazione tra l’interesse pubblico e quello privato e qui vi è in gioco l’interesse di una intera comunità che ha diritto ad avere notizie su aspetti che riguardano la propria sicurezza (vi è giurisprudenza in tal senso).

Il RDS inoltre non può considerarsi atto privato perché, per produrre effetti, ha avuto bisogno di una approvazione di un organo pubblico ovvero di Codesto Comitato Tecnico Regionale,istituito dalla legislazione sui grandi rischi.

Vogliamo ancora confidare che la Pubblica Amministrazione, con i suoi Uffici preposti alla difesa della sicurezza della popolazione, venga incontro a richieste della collettività.

Il Comitato Salute Pubblica Piombino Val di Cornia