Comunicato stampa.
Suona come assolutamente tardiva di scarsa credibilità la scelta del Comune di Piombino di presentare un esposto per le recentissime attività di demolizione che tanto stanno preoccupando cittadini, associazioni e alcune forze politiche.
Da più di un anno infatti si parla di questo anche in Consiglio Comunale su stimolo del Partito Democratico e di altre forze di opposizione. Sollecitazioni ad intervenire espresse proprio all’indomani di episodi allarmanti già avvenuti circa un anno fa alle porte della città. Appariva chiaro allora, e continua ad esserlo anche oggi, che queste attività di smantellamento procedano in modo a dir poco anomalo. Preferiamo definirli “bombardamenti” tali sono gli effetti in termini di nubi apocalittiche che hanno avvolto i lavoratori e la città circostante. Eppure nonostante l’Amministrazione comunale sia stata sollecitata varie volte, in maniera formale, abbiamo ricevuto sempre risposte evasive da parte del sindaco Ferrari e dall’assessora Bezzini con un chiaro atteggiamento di passività verso JSW che è continuato sino ad oggi.
È bene che i cittadini sappiano che il Comune ha considerato l’autorizzazione alle attività di smantellamento degli impianti siderurgici al pari di una parete di carton gesso che un cittadino può richiedere di erigere nella propria abitazione, ovvero una banale pratica di SCIA edilizia. È qualcosa che viene detto senza pudore ed anche in questi giorni il Sindaco invece di preoccuparsi della città, di pretendere una correttezza nello svolgimento delle operazioni di smantellamento, a tutela della stessa, si distingue per atteggiamento pilatesco affermando che il Comune non ha competenze dirette in questa vicenda. Cosa che ha fatto anche l’assessora Bezzini affermando pubblicamente che non è competenza dell’Ufficio Ambiente occuparsi di queste cose! Condividiamo quanto Legambiente ha ben riassunto affermando invece che ci sono dei ruoli del Comune proprio nel controllo e nel processo autorizzativo degli smantellamenti che discendono dagli Accordi di Programma che ricordiamo essere, a tutti gli effetti, Legge dello Stato.
Il sindaco Ferrari ha invece rinunciato nei mesi, diremmo anni, a lavorare in coordinamento con le altre istituzioni anche solo per promuovere l’applicazione delle norme previste dagli Accordi di Programma. È stato semplicemente alla finestra a guardare fino ad essere investito, oggi, dal polverone dal quale non può sfuggire neanche con la presentazione di un esposto che si ritorcerà proprio sulle inefficienze e mancanze del Comune di Piombino. Ugualmente, l’assessora Bezzini ha mostrato sin qui la sua inadeguatezza al ruolo dando ripetute prove di incapacità di gestione di crisi così complesse. Le recenti dichiarazioni della ditta appaltatrice allarmano ancor di più, se fosse vero che tali attività siano state concordate proprio con l’Assessora.
Come Partito Democratico concludiamo con altre due questioni di cui si parla ancora troppo poco e che è giunto il momento di indagare a fondo. Ci riferiamo al rispetto delle norme sulla sicurezza sul posto di lavoro e a tutti i presidi, protocolli previsti per Legge; quello che si è visto dall’esterno pare essere stata una scena apocalittica da paese senza alcun rispetto per la dignità e la sicurezza sui luoghi di lavoro.
La seconda questione riguarda la gestione dei rifiuti. Non sappiamo se Sindaco e l’assessora Bezzini abbiano mai letto ciò che prevedevano i protocolli da applicare nelle attività di smantellamento. Ovvero la realizzazione di piattaforme ad hoc per la gestione dei rifiuti, per la suddivisione dei materiali, per le modalità di stoccaggio dei materiali, per il controllo del ciclo di smaltimento e di recupero delle milioni di tonnellate che sono state sin qui fatte semplicemente crollare a terra e di cui non si sa che fine abbiano fatto e come siano state manipolate.
Crediamo che siamo solo all’inizio di una questione che potrebbe evidenziare mancanze e inadempienze gravi, anche del Comune di Piombino.
Fabio Cento, Segretario UC Piombino

