Testo di Gordiano Lupi, foto di Stefano Simone.
Ricordi Sassetta, la piccola rocca? Borgo e castagni, curva infinita dopo Suvereto. Ricordi Sassetta, che fu di Benedetto? Premio Agostini al primo libro, figlio distante indimenticato. Ricordi Sassetta, castello pisano? Aldo Zelli lo chiama Staggetta in un vecchio volume. Ricordi Sassetta, le guerre tra Pisa e Firenze? Piazza Plebiscito, Piazza di Mezzo, paesani rivolti alla luna. Ricordi Sassetta dai pochi abitanti? In estate sarete anche mille, diceva Zelli, contate turisti, sassetani in vacanza che tornano. Ricordi Sassetta, esilio dei signori Orlandi? Piccolo borgo adagiato sul colle, macchia di lecci, oliviritorti, persino abeti. Ricordi Sassetta che fu degli spagnoli? Vento fresco, aria di mare, pace contadina. Ricordi Sassetta e il bel gonfalone? Drappo troncato di rosso e di bianco, torre d’argento, un po’ ghibellina, lauro e corona. Ricordi Sassetta con le sue mura? In mezzo al paese un castello, ci sono gli Orlandi, ti possonparlare. Ricordi Sassetta e le chiese? Sant’Andrea, San Rocco, campi lontani dal borgo. Ricordi Sassetta e la macchia? Monte Calvi, Castagneto al confine, museo del bosco a Poggio Neri, ruderi del vecchio mulino, un crepaccio, surreale strapiombo. Ricordi Sassetta che si sta spopolando? Destino comune di borghi lontani, immersi nel verde, distanti da industrie e lavoro. Ricordo Sassetta, il nostro comune piccino, Val di Cornia in odore di Cecina, vicino Pisa, confine di tre province con Livorno e Grosseto. Ricordo Sassetta, il pensiero va al vento di sera che soffia da Monte Calvi o dal mare, sagra delle castagne, feste d’ottobre, Santa Lorica antica patrona, piazza e bandiere, luci e colori del palio.Sassetta imbronciata d’autunno che nei giorni d’estate fiorisce come pallida rosa.

