Testo di Gordiano Lupi, foto di Riccardo Marchionni. (Ispirata a Nuvole di Stefano Rosso)
Un altoforno tra le ciminiere
lanciava fumo in mezzo al blu
sulla mia testa, davanti casa mia,
adesso sai che non lo vedo più
non ho mai avuto troppa fantasia.
Se ritornassi indietro con l’età
sbagli da fare ne avrei a iosa,
non sarebbe più la stessa cosa
ma di sicuro questa vita mia
resterebbe calcio e acciaieria.
Calcio che m’ha insegnato mio papà
acciaieria che vedevo ogni mattina,
ma tutti gli sbagli miei restano qua
in faccia alla casa che dicevo prima.
Ma se tornassi indietro veramente
stessi orizzonti, passioni, stessa gente
tante cazzate forse non farei,
solo i libri che ho letto leggerei
per i miei sogni con forza lotterei.
La stessa donna di sicuro sposerei,
lei ha messo al mondo il mio domani.
Via Gaeta è ancora là, tra orizzonti strani
scorgo un altoforno e ciminiere
ricordo perduto di passate ere.
Piazza Bovio di notte e gli ubriaconi
ragazzi con espressioni da coglioni
chi è partito a caccia d’emozioni
chi è rimasto seduto ancora là,
chi ha perduto la sua ingenuità.
Piazza Bovio conserva i miei racconti
le partite nello stadio che non scordi
le rime che non fanno troppi sconti;
l’altoforno, tra ciminiere e tonfi sordi
delle lamiere proprio davanti casa mia.

