Comunicato stampa.
Si è conclusa poche ore fa l’assemblea unitaria e le cinque sigle sindacali ai lavoratori delle acciaierie di Piombino, che a tratti e parsa più utile a quslcuno come campagna elettorale in vista delle prossime elezioni delle RSU piuttosto che pensando ai problemi dello stabilimento, delle persone che vi lavorano e infine della città.
L’assemblea aveva lo scopo di rendere visibile il malcontento, la preoccupazione e il dissenso per un’azione del Governo nei confronti dello stabilimento di Piombino opaca e senza alcun coinvolgimento dei lavoratori e della collettività, organizzando una manifestazione al ministero il 20 aprile
Obiettivo sostanzialmente reso inefficace dalle indiscrezioni secondo le quali, già là prossima settimana arriverà la convocazione al Ministero, così come ha lasciato intendere anche il Sindaco nel suo intervenuto all’assemblea spiegando che alla conferenza dell’accordo di programma tenuto ieri si è unito alle richieste di quanti hanno chiesto il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali.
L’incontro odierno con il Presidente dell’autorità di sistema portuale, le informazioni puntuali della Regione al termine dell’incontro confermate oggi dalle dichiarazioni del Sindaco, ci lasciano pensare che lo strumento della maxi commessa delle rotaie forse potrà ancora essere utilizzata come “leva” per ottenere un piano industriale che vede il rilancio dello stabilimento siderurgico Piombinese.
Pertanto accettiamo di buon grado la proposta del Sindaco e delle altre Istituzioni presenti alla conferenza dell’accordo di programma di collaborare, una collaborazione però che non può essere a fasi alternate, che non può essere giocata in solitaria con Il Ministro prima e con i Lavoratori dopo, così come non sfugge che se tutti i soggetti a partire dall’Amministrazione comunale di Piombino avessero lavorato meglio e senza riserve, rifiutandosi di condividere l’addendum un anno fa, già adesso avremmo avuto clausole più stringenti ad una commessa rotaie più vincolata e soprattutto avremmo un’idea del piano industriale e delle reali intenzioni Jindal
Piani industriali -più di uno- che sembrano non coincidere tra quelli presentati all’autorità portuale di sistema per il piano del porto e quelli presentati al ministero per l’addendum all’accordo di programma, nei quali peraltro – sempre stando alle indiscrezioni- si parla veramente poco di siderurgia e con un ennesimo rimando nel tempo.
La Fiom Provinciale e le RSU dello stabilimento il giorno dell’incontro saranno comunque in presidio all’ingresso del Ministero pls sostegno dei propri Segretari Nazionali in trattativa.
Segreteria FIOM Provinciale


