Comunicato stampa.
Durante la campagna elettorale molti candidati alle ultime elezioni vennero a Piombino, invitati da noi e dai Comitati, per un confronto sul rigassificatore.
Tra questi Chiara Tenerini, candidata per FI e poi eletta in Parlamento.
Anche lei espresse la sua contrarietà a questo specifico impianto, disse che avrebbe fatto tutto il possibile per evitarlo e aggiunse che non sarebbe sparita, ma che sarebbe venuta periodicamente a confrontarsi con noi e con i cittadini.
È stata eletta, è tornata a confrontarsi con noi, ha ribadito che quell’impianto è sbagliato, ci ha riferito che anche un autorevole tecnico vicino a Tajani glielo aveva confermato, ce lo propose per un anno, noi le dicemmo che non lo volevamo neanche per un giorno.
Da allora, mai più vista né sentita.
E ora leggiamo di una missione del suo partito dal ministro Fratin per discutere di compensazioni per il territorio.
Evidentemente l’on. Tenerini ha cambiato idea e gli impegni che ha preso quando parlava a nome del suo partito completamente dimenticati.
Per tre anni, meglio se 2 e mezzo, l’impianto è accettabile, ma Forza Italia chiede compensazioni varie.
Intanto chi dice che il Tar non accoglierà i ricorsi e che la Procura non sequestrera’ i cantieri? Chi dice che quella nave sarà omologata off shore e on shore?
Perché Forza Italia con il suo on. Tenerini è sicura di avere già queste risposte tanto da andare dal Ministro alla vigilia della sentenza?
Questa sortita non ci pare coerente con le precedenti dichiarazioni e vogliamo sottolinearlo.
Inoltre vogliamo rammentare che l’intero Consiglio Comunale di Piombino ben due volte ha detto un NO senza condizioni, e che il Sindaco di Piombino non si è ancora seduto ad alcun tavolo per trattare compensazioni perché potrebbe anche essere che la nave non arrivi.
È vero anche che dovremmo essere comunque compensati per lo scempio che gli scavi stanno facendo al territorio, scempio di cui tra l’altro non è stata fatta nemmeno menzione!
Un’ultima cosa vogliamo sottolineare.
In questa delegazione non è comprensibile la presenza a tale incontro politico del Presidente della Parchi val di Cornia e da chi abbia ricevuto mandato.
Gruppo Gazebo 8 giugno.
Comitato La Piazza.
Comitato Liberi Insieme.
Comitato Salute Pubblica.

