Comuicato stampa.
Questa vicenda del rigassificatore a Piombino è stata condotta esattamente come quella di Rimateria, l’atteggiamento è quello di diffondere paure, accarezzando la voce del popolo senza uno straccio di approfondimento tecnico e alla fine, come per Rimateria, ci rimetterà il territorio. Le ultime dichiarazioni del sindaco sulle compensazioni dichiarano che il TAR deciderà sulla sicurezza dell’impianto, come se fossero queste le sue competenze e come se il Tar fosse stato chiamato per garantire la sicurezza dell’opera. “Ma non si può compensare l’assenza di sicurezza.
Solo se e quando il Tar garantirà sulla sicurezza dell’opera si potrà aprire una discussione”, questo dichiara Ferrari ma sono dichiarazioni fuorvianti, sono trentacinque gli enti che sono stati chiamati a esprimersi sull’autorizzazione all’opera e si sono espressi favorevolmente, con una serie di prescrizioni, loro hanno dato garanzie sotto il profilo della sicurezza e quello ambientale; ha fatto eccezione il Comune di Piombino da subito contrario.
Il Tar è un organo di giurisdizione amministrativa e la sua competenza concerne le procedure riguardanti atti e
provvedimenti di natura pubblica: “Ecco anche perché andremo a fare ricorso all’autorità giudiziaria,
perché riteniamo che sia fondamentale che ci sia un vaglio da parte di un soggetto terzo sulla correttezza
della procedura amministrativa e in base anche all’esito dell’autorizzazione..”, questo lo dichiarava sempre
Ferrari, questa volta centrando il punto, ma era un altro momento storico della vicenda.
Questo caso si chiude il 21 ottobre 2022, quando si è tenuta l’ultima Conferenza di servizi sul rigassificatore di Piombino a Palazzo Strozzi Sacrati, nel centro di Firenze, dove ogni ente dei trentacinque coinvolti ha dato il proprio contributo in base alla propria competenza sull’impianto rigassificatore, mentre il sindaco si è appellato al Tar sulla correttezza procedurale.
Andare a cercare le compensazioni a posteriori di un percorso tecnico amministrativo, in antagonismo con la Regione, dopo tutta la battaglia contro le decisioni governative che esprimevano un’emergenza nazionale, ci mette in una posizione di svantaggio per qualsiasi trattativa che a cose ormai fatte ci vedrà marginali se non totalmente fuori gioco, quando oggi potevamo già fruire degli sconti in bolletta.
Riccardo Gelichi
Portavoce Ascolta Piombino

