“Questo territorio ha bisogno di bonifiche e va trovata una soluzione per i rifiuti già presenti”

Comunicato stampa.

Crediamo che una reazione forte dell’amministrazione locale all’ennesima imposizione della
regione toscana, perché Piombino non diventi città di Rifiuti provenienti da ogni dove, sarebbe
inequivocabilmente supportata dai cittadini, oltremodo stufi del disprezzo dimostrato dalla
regione toscana.

Questo territorio ha bisogno di bonifiche (le evoca anche Giani nel suo
Memorandum) e va trovata una soluzione per i rifiuti già presenti, non portandone di nuovi,
come invece autorizza la regione toscana nel decreto n.25476 il 22.12.2022, del quale
riportiamo il link:
http://www301.regione.toscana.it/bancadati/atti/DettaglioAttiD.xml?
codprat=2022AD00000028579

In sintesi, si trasferiscono alla soc. Rinascenza Toscana srl, subentrata a Rimateria, le
autorizzazioni relative alle discariche ex Asiu ed ex Lucchini e si consente, dopo un anno e
mezzo di fermo e dopo alcuni lavori di ripristino, di ricominciare l’attività di discarica ad Ischia di
Crociano.

Tale ripresa, a onor del vero, non è mai stata scongiurata di fatto dopo il fallimento di Rimateria,
non ci sono stati, in tutti questi mesi, da parte della regione , atti concreti volti alla chiusura
definitiva di quel sito di discarica. Si è lasciato che qualche società interessata al business dei
rifiuti ci mettesse le mani sopra e ne acquisisse la titolarità.

E’ il momento di fare valere tutti gli atti approvati in questi anni da questa amministrazione,
contro la ripresa dei conferimenti in discarica e contro la possibilità di installare qualsiasi
impianto di trattamento di rifiuti in quell’area.
Ricordiamo, primo fra tutti, il riconoscimento del centro abitato di Colmata che è a meno di 500
metri dal confine della discarica e la Variante Urbanistica che prevede un parco urbano in tutte
quelle aree, compresa la discarica ex Asiu e la discarica ex Lucchini.

La Regione Toscana ignora volutamente le previsioni urbanistiche e concede le autorizzazioni a
portare ancora rifiuti in questo territorio sul quale incombono discariche abusive, un Sin enorme
da bonificare e la possibilità di un rigassificatore dentro il piccolo porto di Piombino. Passa
noncurante alla soc. Rinascenza Toscana srl, “tutti gli obblighi, le prescrizioni e le disposizioni di
cui ai succitati provvedimenti autorizzativi” e conferma “che la società Rinascenza Toscana srl
assume la piena responsabilità per quanto riguarda i diritti dei terzi e gli eventuali danni,
comunque causati nell’esercizio dell’impianto, sollevando l’Amministrazione da qualsiasi
pretesa da parte di terzi che si ritenessero danneggiati e resta obbligata al rispetto delle vigenti
normative in materia di edilizia, urbanistica, prevenzione incendi, sicurezza e in materia di tutela
ambientale”.

Ma di quale tutela ambientale si parla? Una regione che negli anni ha concesso di
portare oltre 2 milioni di metri cubi di rifiuti in questo territorio, ampliamento dopo ampliamento,
non vede l’ora di passare gli obblighi in materia di tutela ambientale a una nuova società ,senza
farsi carico essa stessa della bonifica e chiusura di questo sito?
Questo territorio merita un destino migliore e per questo occorrerà un preciso impegno da parte
dell’Amministrazione comunale anche intraprendendo azioni legali.
Il Comitato Salute Pubblica Piombino Val di Cornia