“Continua la lotta democratica e pacifica contro l’installazione nel porto di Piombino della Golar Tundra”

Il Comitato Salute Pubblica di Piombino non si arrende, continua la lotta democratica e pacifica contro
l’installazione nel piccolo porto cittadino della Golar Tundra.
A breve intraprenderemo nuove iniziative, ma intanto ci chiediamo a cosa serva lo spiegamento di forze
di polizia che da tempo presidia la nostra città!

I cittadini di Piombino, Medaglia d’Oro alla Resistenza, difendono, rispettano e rispetteranno sempre la
Costituzione e le Leggi che tutelano il diritto alla salute, alla difesa dell’ambiente, alla libera espressione
democratica seguendo metodi democratici, lottando contro quella che ritengono una scelta profondamente
sbagliata in termini di sicurezza della salute pubblica e dell’ambiente marino.
I cittadini di Piombino sono diversi dai politici che invocano la militarizzazione e il taglio del gas contro
chi, con i NO, ostacola la realizzazione di opere ritenute, secondo il loro pensiero, strategiche e non
invalidanti per la sicurezza di un territorio.

Ci sentiamo di richiamare questi amministratori dei beni pubblici ad onorare Leggi che hanno
tutelato, dal dopoguerra ad oggi, la nostra “democrazia” non ad invocare metodi non certo utili al
dialogo con i territori e con le amministrazioni locali.

Aspettiamo fiduciosi il giudizio di merito sul ricorso presentato al TAR contro l’autorizzazione per il
rigassificatore dall’Amministrazione Comunale di Piombino e dal Sindacato USB, che ringraziamo.
Il TAR ha ravvisato per il momento che non vi sia pericolo, poiché la nave non è in porto e che i lavori
in corso non rechino pregiudizio alla salute e all’ambiente, respingendo l’istanza di sospensiva.
La pronuncia del giudice deve essere rispettata, tuttavia in merito ai lavori in corso si impone una
riflessione in riferimento alla tutela del mare, dell’Oasi naturalistica Orti Bottagone e all’interferenza con
le opere di messa in sicurezza della falda superficiale del Sin.

Ci auguriamo che, con i doverosi approfondimenti, in fase di merito del giudizio vengano valutati i rischi
e tutte le criticità esposte nei ricorsi presentati che riassumono anche le numerose osservazioni al
progetto rilevate da cittadini, Enti, associazioni e che si arrivi ad una sentenza di accoglimento dei ricorsi
e quindi di una pronuncia di non fattibilità del progetto di rigassificazione.

La città si è mobilitata in tante occasioni, con l’appoggio di Associazioni di categoria e con l’appoggio di
alcuni sindacati. Altri sindacati hanno preferito il silenzio e questa scelta in noi desta sorpresa dal
momento che un impianto a rischio di incidente rilevante per le implicazioni più volte dette non potrà che
portare ad una diminuzione dell’occupazione della zona e ad una involuzione nel percorso di
diversificazione e sviluppo produttivo.

Un commento sulle forze politiche nazionali lo vogliamo fare. Durante la campagna elettorale varie forze
politiche si sono interessate a Piombino, hanno partecipato alle manifestazioni, promettendo di trovare
soluzioni alternative, visto la specificità del sito. Dopo le elezioni è calato il silenzio, non solo, ma tutte o
quasi tutte danno per certo che il rigassificatore arriverà in porto, senza minimamente considerare la
vicenda processuale in corso.

Non si fa altro che parlare di crisi climatica e di quanto si dovrebbe investire nelle energie alternative, per
un abbandono graduale delle fonti fossili e invece è stata messa in piedi una politica essenzialmente
rivolta al Gas Naturale Liquefatto che verrà importato dagli Stati Uniti, dal nord Africa e da paese
mediorientali e per il nostro Paese si delinea la possibilità di diventare un hub per la distribuzione europea
del gas. Non quindi solo emergenza, ma si tratta di una scelta politica a lungo termine, incurante dei
progetti di un territorio già fortemente penalizzato che, senza l’aiuto delle istituzioni, stava cercando di
diversificare e migliorare il proprio futuro assetto.

Per superare un’emergenza si rischia di crearne di nuove e potenzialmente devastanti.

Il Comitato Salute Pubblica Piombino Val di Cornia