Inizio del nuovo corso Fiom Livorno nel segno della continuità

Comuicato stampa.

Nella prima intervista rilasciata dal neo Segretario Provinciale Fiom Massimo Braccini non si vedono segnali di cambiamento nella conduzione della crisi che attanaglia da ormai 15 anni lo stabilimento delle ex acciaierie piombinesi (con i lavoratori ancora in attesa della proroga degli ammortizzatori sociali per il 2023).

Oltre all’auspicio di un Piano Siderurgico Nazionale che comprenda Piombino e l’invito al governo a rendere appetibile un auspicabile cambio di proprietà da parte degli Indiani di JSW c’è poco altro dato che non viene indicato come queste 2 condizioni dovrebbero realizzarsi e cioè con la ripresa delle mobilitazioni e con un ingresso dello Stato (come a Taranto) nella conduzione dello stabilimento senza parlare del fatto che nell’intervista non una parola viene spesa sulla questione rigassificatore .

Ricordiamo che i lavoratori JSW è da 8 mesi che non vengono convocati in assemblea dalle OO.SS e che da altrettanto tempo non vengono effettuate iniziative con la Cig scaduta e non ancora formalmente rinnovata.
La vertenza Piombino ha sfibrato i lavoratori dividendoli prima tra indotto (ormai scomparso) e diretto e poi tra chi lavora pochi giorni ala mese e chi è in Cig a 0 ore da anni.
Riteniamo necessario e urgente invece cambiare passo , tornare ad ascoltare lavoratori e cittadini, organizzare manifestazioni e scioperi per il futuro dello stabilimento, di Piombino e di un intero comprensorio

“Le Radici del Sindacato” area congressuale di minoranza in Fiom Piombino