“Senza grandi speranze abbiamo ritenuto giusto tentare la richiesta di sospensiva al Tar del Lazio per fermare il progetto SNAM”

Senza grandi speranze abbiamo ritenuto giusto tentare la richiesta di sospensiva al Tar del Lazio per fermare il progetto SNAM.

Richiesta fatta dal Sindaco di Piombino e dall’ USB. La speranza era fondata su dati di fatto incontrovertibili: rischio ambientale, rischio sulla sicurezza, distruzione di posti di lavoro e documentazione SNAM carente. Senza sospensiva i lavori vanno avanti e le compensazioni, eventuali, saranno per la maggior parte concordate tra il Governo Meloni ed il Sindaco Ferrari.

E che comunque non elimineranno i danni che il rigassificatore farà al nostro territorio ed al suo sviluppo. per via giudiziaria la Resta ancora il giudizio di merito previsto dal Tar per il giorno 8 Marzo. Tuttavia, considerando gli ultimi appelli del ministro per l’Ambiente a non lasciare l’Italia senza metano, appelli che già oggi hanno condizionato i giudici, pensiamo che a Marzo la spinta a dare il via libera al progetto sarà ancora più forte!

La SNAM sta lavorando a ritmi sostenuti ed entro Marzo i lavori sulla banchina e il metanodotto e saranno terminati, così di fronte alla spesa di 70 di milioni di euro per realizzarlialle prescrizioni che si tramuteranno in documenti e promesse sapientemente approntati da SNAM, alle promesse compensazioni, alla irrealizzabile promessa fatta da Giani ed avvallata dal governo Meloni di tenere la nave rigassificatrice nel porto per tre anni sarà molto probabile che il Tar dia il via libera definitivo al progetto! Il Camping CIG non ritiene di doversi rassegnare come sostenuto dal PD locale e da altre forze politiche che spingono per la trattativa per le compensazioni.

Tali forze politiche ,al pari di molti Sindacati, hanno da tempo dimenticato che per ottenere quello che ci spetta esistono le lotte! Il governo Meloni potrebbe in ogni momento fare un decreto ed impedire che la rigassificatrice venga a Piombino, ne avrebbe il diritto e soprattutto le motivazioni, alcune delle quali sostenuto in campagna elettorale da tutte le forse di destra ed oggi dimenticate! Proponiamo invece alla città ed a tutti i lavoratori di fare un’unica vertenza Piombino che costringa il Governo Meloni a investire sulla nostra zona per fare le bonifiche, le infrastrutture stradali e ferroviarie fino al porto, rinunciare a mettere la rigassificatrice nel porto di Piombino permettendo all’economia basata sul mare di svilupparsi e non relegando il nostro porto al servizio della SNAM, aiuti le fabbriche come la Magona e la Dalmine ad uscire dalla crisi, entri a dirigere le Acciaierie con investimenti per la realizzazione del forno elettrico perché possano producendo rotaie e materiale ferroviario rilanciarle e aiutare l’Italia a realizzare quanto previsto dal PNRR per il potenziamento del trasporto su rotaie, potenzi il nostro ospedale, non permetta che il nostro territorio si trasformi nella città dei rifiuti e del rilancio delle fonti fossili responsabili del drammatico cambiamento climatico!

Sappiamo che tutto questo è difficile ma possibile! In fondo quello che chiediamo è un nostro diritto che lo stato da anni ci ha riconosciuto creando il SIN e definendoci Area di Crisi Industriale complessa! Se i Piombinesi giovani, cittadini, lavoratori inizieranno a lottare insieme cambieremo un destino segnato con la deindustrializzazione di Piombino per farci divenire un centro per la trasmissione e produzione di energia ed il trattamento e stoccaggio dei rifiuti.

Contro tutto questo e per un vero sviluppo sostenibile del nostro territorio che ne sappia valorizzare le potenzialità in ogni campo il Camping Cig augura ai Piombinesi un nuovo anno di lotte senza dimenticare però
che ormai da 8 mesi i Sindacati non organizzano assemblee con i lavoratori delle ex acciaierie e che tra pochi giorni andrà in scadenza l’attuale cassa integrazione .

Coordinamento Art.1-Camping CIG