“Ospedale di Piombino: serve un tavolo politico e un ruolo più forte dell’amministrazione locale”

PIOMBINO – Ospedale di Piombino, serve un tavolo politico e un ruolo più forte dell’amministrazione locale 

La carenza di personale all’ospedale di Piombino sta diventando un problema sempre più serio, che pesa sui lavoratori e sui cittadini della Val di Cornia. Non si risolve con misure temporanee: serve una programmazione chiara e condivisa. 

L’apertura del reparto di Psichiatria è un fatto importante, ma aver attinto personale infermieristico da altri reparti, in particolare da Medicina, ne sta mostrando i limiti. Medicina è in forte sofferenza: gli operatori sono costretti a turni aggiuntivi, la stanchezza cresce e non si vedono soluzioni. Un nuovo servizio, per funzionare davvero, ha bisogno di nuove risorse, altrimenti si finisce per scoprire un reparto per coprirne un altro. 

Restano aperte anche le questioni di Cardiologia, del blocco operatorio e del Pronto soccorso, i cui lavori di riqualificazione accumulano ritardi. Poche settimane fa la Uil Fp ha segnalato l’assenza di un cronoprogramma a fronte di un’aggiudicazione già avvenuta, con un cantiere fermo da troppo tempo. Servono tempi certi e verificabili. 

In un quadro di organico così fragile, la priorità deve essere la sicurezza dei pazienti. Occorre garantire un percorso chiaro per le emergenze, capace di mettere in sicurezza la persona e, quando necessario, di trasferirla in tempi rapidi verso le strutture più specializzate. In questa direzione va la richiesta di una Cardiologia operativa 24 ore su 24, già avanzata anche dal PD: su un obiettivo che riguarda la sicurezza di tutti non dovrebbero esserci divisioni. 

Condividiamo la richiesta delle Regioni al governo di rendere disponibili le risorse aggiuntive indicate dal ministro Schillaci, 5,5 miliardi di euro per il Servizio sanitario nazionale: senza fondi nazionali adeguati nessun territorio può garantire il diritto alla salute. Ma il lavoro politico parte dai territori, e da chi li amministra. 

Il sindaco, in quanto autorità sanitaria locale, ha il compito di tenere alta l’attenzione sull’ospedale, di farsi portavoce della comunità e di costruire un rapporto stretto e continuo con Regione e Azienda sanitaria. Altri territori della nostra Asl, come Cecina, mostrano una maggiore attenzione politica e una maggiore capacità di far sentire la propria voce. A Piombino è necessario fare altrettanto, e per farlo serve che l’amministrazione comunale assuma un ruolo di primo piano, con iniziative pubbliche e richieste puntuali. 

Il tema riguarda anche i vertici dell’Azienda. Secondo quanto riportato dalla stampa, la direttrice generale dell’Asl Toscana nord ovest, Maria Letizia Casani, è prossima a lasciare l’incarico e sul successore ci sono ancora molte incognite. Ci auguriamo che chi subentrerà conosca questo territorio e sappia riportare all’attenzione le esigenze di un’intera area. Anche per questo è importante che Piombino si presenti con una posizione chiara e unitaria. 

Per queste ragioni chiediamo che il sindaco prenda l’iniziativa e convochi un tavolo politico che coinvolga istituzioni, Comune, Regione e forze politiche, per portare avanti un’azione chiara e condivisa, con impegni verificabili. Ringraziamo il personale per il lavoro svolto in condizioni sempre più difficili: lavoratori e cittadini meritano risposte concrete.

Lista Piombino Domani