PIOMBINO – Piombino; Gambardella-Fusco (Uilm): “Il progetto deve proseguire, Metinvest decida entro quattro settimane il nuovo socio”
“Nell’incontro odierno Metinvest ha confermato, al momento, l’esistenza di sole due manifestazioni d’interesse da parte di soggetti interessati a subentrare in parte o in tutto nella società Adria che la multinazionale ucraina ha costituito insieme a Danieli.
In tutto o in parte verrà determinato a seconda se il nuovo socio sarà di profilo industriale o finanziario. Questo è un elemento di incertezza che rimane sulle prospettive del rilancio industriale dell’ex Lucchini”.
Lo dichiarano Guglielmo Gambardella, Segretario nazionale Uilm, e Lorenzo Fusco, Segretario Uilm Toscana Sud, al termine dell’incontro al MIMIT.
“Il governo ha concesso a Metinvest di chiudere entro le prossime quattro settimane la decisione – sottolineano – Con le istituzioni come Uilm abbiamo condiviso che, indipendentemente dalle scelte del gruppo ucraino, il progetto Piombino deve andare avanti, a partire dal completamento dell’iter delle autorizzazioni amministrative e burocratiche”.
“Su questo punto abbiamo chiesto un aggiornamento sullo stato di avanzamento che ci verrà fornito nei prossimi giorni – continuano – Al tempo stesso è necessario proseguire l’impegno per l’aggiornamento sull’Accordo Quadro per la tutela occupazionale, anche in funzione della prosecuzione degli ammortizzatori sociali, che intendiamo di poter concludere, in accordo con il MIMIT, entro i prossimi dieci giorni”.
“Abbiamo chiesto al MIMIT e a Metinvest di prevedere un confronto con le organizzazioni sindacali preliminare all’eventuale closing con il nuovo soggetto investitore per poter esprimere delle valutazioni sulla futura scelta” aggiungono.
“Il progetto Piombino, con il suo profilo industriale innovativo e rispondente alle necessità di ridurre le importazioni di piani dall’estero, continua ad essere strategico per le sue importanti potenzialità nel panorama siderurgico italiano” proseguono.
“La Uilm continuerà a monitorare costantemente l’evoluzione della vertenza, per evitare che vengano assunte decisione affrettate e poco lucide, come nel caso della sottoscrizione dell’Accordo di programma Jsw, su cui avevamo chiesto, a differenza di tutto il mondo politico ed altri, una verifica preliminare dello stato di avanzamento di quello di Adria che è strettamente legato a quello di Jindal” concludono.

