PIOMBINO – Comunicato Fim-Fiom-Uilm: “Pronti nuovamente a mobilitarci per Piombino. Con queste aziende inaffidabili, la politica smetta di nascondersi e diventi protagonista se vuole evitare l’ennesimo dramma sociale dopo i tanti annunci”
Preoccupa non poco l’ennesimo stallo in cui è ancora una volta piombata la vertenza del Polo Siderurgico di Piombino.
Gli ultimi incontri al MiMit ci sono stati lo scorso 9 Luglio con la firma dell’AdP Jsw che doveva permettere il via al rewamping del treno rotaie, il 15 Luglio con l’incontro del Comitato Esecutivo dell’AdP Metinvest in cui emersero chiaramente le prime difficoltà finanziarie del gruppo ucraino ed infine il 5 Agosto per il tentativo di aggiornamento dell’Accordo Quadro con Jsw e Metinvest propedeutico alla salvaguardia di tutta l’occupazione.
In merito all’Accordo Quadro come Fim-Fiom-Uilm proponemmo ed illustrammo un nostro testo per la salvaguardia occupazionale che il Ministero considerò valido aggiornando però la riunione a Settembre, ma il tavolo non è più stato convocato e ad oggi i fatti dimostrano che l’attuale Accordo Quadro siglato lo scorso anno non è più realistico avendo allegato un cronoprogramma totalmente superato e non rispettato.
In merito alle difficoltà finanziarie ed all’annuncio del gruppo Metinvest della necessità di sopperire individuando un terzo socio, il MiMit decise di convocare il tavolo per il 20 Ottobre ma ad oggi nonostante le richieste delle Segreterie Nazionali di Fim-Fiom-Uilm si sono perse le tracce di quella convocazione. Anzi quotidianamente sulla stampa emergono dichiarazioni e indiscrezioni di potenziali gruppi interessati al progetto per Piombino con il gruppo Danieli con o senza Metinvest. I fatti però sono che vediamo il gruppo Metinvest sempre più lontano da Piombino, nessuna conferma ufficiale di nuovi gruppi pronti a sostituirlo ma solo annunci che danno più il senso di speculazioni finanziarie in corso, con il Governo e tutti i soggetti politici che annunciavano di avere rilanciato la siderurgia a Piombino che assistono silenziosi senza assumersi un ruolo di responsabilità e di protagonismo, mentre i lavoratori ed il territorio vivono nell’eterna incertezza.
In merito all’Accordo di Programma Jsw siglato a Luglio siamo esattamente sempre fermi al punto di partenza. Nessun investimento, nessuna variante urbanistica è stata fatta e ad oggi non se ne conoscono i tempi, con l’impianto che continua ad essere spremuto giornalmente da incapaci ed inadeguati Dirigenti che hanno perso il controllo dello stabilimento. Se ancora si riesce ad andare avanti é solo grazie ai lavoratori che spesso compiono veri e propri miracoli e che ci stanno mettendo tutto il loro impegno per sopperire alle quotidiane difficoltà che riscontrano nello stabilimento. I Dirigenti che dovrebbero guidarli intanto organizzano schizofreniche fermate per interventi di manutenzione straordinaria di domenica, senza neppure avere il materiale necessario a loro disposizione, dimostrando di non conoscere nemmeno l’impianto che guidano, producendo solo costi aggiuntivi e disagi a questi lavoratori. Annunciano turni straordinari, senza nemmeno avere urgenze reali di fare spedizioni, ma esclusivamente per recuperare l’inefficienza e le problematiche impiantistiche di un laminatoio che da anni aspetta gli investimenti del gruppo Jsw. Di fronte a questo atteggiamento di supponenza ed imposizione da parte della Dirigenza, le Rsu hanno giustamente annunciato che se non ci sarà un loro ripensamento sono pronte a dichiarare sciopero per tutelare i diritti dei lavoratori. Auspichiamo un atto di buon senso da parte del Presidente Jsw e dell’attuale A.d.
Nel frattempo si sono perse totalmente le traccia delle risorse annunciate dal Ministero, e pubblicizzate a gran voce da molti esponenti politici, per gli investimenti sulla banchina portuale.
Intanto le famiglie vivono una situazione di difficoltà economica e di incertezza sul proprio futuro, con solo una formazione obbligatoria che dura da anni ma che é totalmente inutile per riqualificare i lavoratori e che serve solo a mantenere in vita il sistema.
Nel silenzio totale é piombato il Sindaco e tutta l’Amministrazione Comunale, sia con i vari partiti di maggioranza che di minoranza, che fingono di non accorgersi della drammatica situazione e della crisi occupazionale in cui si trova non solo la siderurgia, ma riteniamo l’intero comprensorio, qualora saltasse il progetto Metinvest-Danieli senza un’adeguato piano alternativo.
Coerente invece il silenzio mantenuto sulla vertenza piombinese della Regione Toscana e del Governatore che dimostrano di parlarne soltanto quando c’è da fare qualche annuncio o spot pubblicitario.
Intanto é ancora paradossalmente da capire se il Sindaco e il Presidente della Regione Toscana siano ufficialmente Commissari Straordinari dopo che il Ministro Urso aveva annunciato a tutti la loro nomina per il progetto di Piombino. Chissà se almeno i due diretti interessati sanno se sono o non sono Commissari Straordinari. Se lo sono ci piacerebbe sapere quali sono le azioni svolte in questi mesi, mentre qualora ancora non lo fossero vorremmo capire perché non hanno denunciato la mancata nomina che sta creando così tanti ritardi alla vertenza piombinese.
Il nostro non vuole essere solo uno sfogo ma una denuncia ed un richiamo a tutti i vari partiti politici, al Governo, al Ministro, al Sindaco e alla Regione che, prima di continuare a fare campagna elettorale, c’è da dare risposte a questo territorio ed ai lavoratori.
Per confrontarci con i lavoratori, ma anche con tutti i soggetti politici che vorranno essere presenti, nei prossimi giorni saranno convocati unitariamente i Direttivi di Fim-Fiom-Uilm, che saranno aperti alla partecipazione di tutti coloro che sono interessati, con l’obiettivo di confrontarci sulla vertenza ed in mancanza di aggiornamenti ufficiali e della convocazione ministeriale saremo pronti ad alzare il livello di mobilitazione.


