PIOMBINO – Al Museo del Castello di Piombino, dove è in corso la mostra “Vittorio Giorgini. Architetto senza confini”, si terrà venerdì 16 ottobre alle ore 18:00 “Nature Immaginate”, reading concerto con Massimiano Bucchi alla narrazione e Stefano Maurizi al pianoforte: parole e musica condurranno alla scoperta della storia di alcune immagini che hanno cambiato il nostro modo di vedere il mondo, dalla Luna di Galileo alla forma delle nuvole, e che hanno ispirato, tra le altre, l’arte, l’architettura, la cultura popolare.
Il reading concerto è tratto dal volume omonimo di Massimiano Bucchi e Elena Canadelli, che esplora il ruolo cruciale e spesso sottovalutato della dimensione visuale nella costruzione del sapere scientifico e nella percezione pubblica della natura.
Gli autori dimostrano come le immagini scientifiche non siano semplici riproduzioni passive della realtà, ma attori fondamentali capaci di plasmare e modificare profondamente i modelli culturali e sociali di intere generazioni. Il saggio ripercorre la genesi e la straordinaria fortuna popolare di vere e proprie “convenzioni visive”diventate stereotipi nell’immaginario collettivo, tra cui il profilo dell’evoluzione umana, il modello dell’atomo, la doppia elica del DNA o gli scatti della Terra dallo spazio.
L’indagine mette in luce la complessa rete antropologica dietro la produzione di tali icone: molte di esse non nascono direttamente da scienziati, ma scaturiscono da un concorso eterogeneo di saperi, abilità artistiche e linguaggi espressiviapparentemente distanti.
Il sociologo Bucchi porterà i temi del saggio fuori dalle pagine del libro e li proporrà al pubblico accompagnato dalla musica di Maurizi.
L’incontro è un evento collaterale della mostra curata da Marco Del Francia, Nicola Bellofatto, Fabio Caciagli, Silvia Moretti, e promossa da BACo Archivio Vittorio Giorgini, in collaborazione con Parchi Val di Cornia SpA e con il contributo di Fondazione Livorno, per il centenario della nascita di Vittorio Giorgini, che celebra l’architetto fiorentino quale protagonista originale dell’architettura del Novecento, riaprendo il dialogo con la sua opera e con le domande che ancora oggi essa pone.
Il percorso espositivo conduce il visitatore alla scoperta di un pensiero in continuo movimento e al riconoscimento, nel lascito di Giorgini, di una straordinaria lezione di libertà, immaginazione e apertura verso il futuro.
La mostra è aperta martedì a venerdì dalle 16:00 alle 20:00; sabato e domenica dalle 09:30 alle 13:30 e dalle 16:00 alle 20:00, a ingresso gratuito; venerdì 16 ottobre visitabile prima del reading concerto dalle 16:00; l’appuntamento con il reading concerto è alle ore 18:00, a ingresso gratuito con offerta responsabile fino a esaurimento posti e sarà accompagnato da un aperitivo.
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Massimiano Bucchi è professore ordinario di Scienza, Tecnologia e Società all’Università degli Studi di Trento, dove dirige anche il Master internazionale SCICOMM Communication of Science and Innovation. È stato visiting professor in Asia, Europa, Nord America e Oceania. È autore di saggi in riviste internazionali quali Nature, Science, PLOS ONE e di una decina di libri pubblicati in oltre venti Paesi. Tra questi Per un pugno di idee. Storie di innovazioni che hanno cambiato la nostra vita (Bompiani, 2016, cinque edizioni), Confidenze digitali. Vizi e virtù dell’innovazione (il Mulino, 2023), Science Communication: The Basics(Routledge, 2025), Geniuses, Heroes and Saints: The Nobel Prize and the Public Image of Science (MIT Press, 2025). Dal 2016 al 2019 è stato editor in chief della rivista accademica Public Understanding of Science (SAGE). Dal 2025 è socio corrispondente dell’Accademia dei Lincei. Collabora con il Corriere della Sera, Il Foglio. Ha ideato e curato per sei anni la rubrica sull’innovazione “Da dove viene” per la trasmissione televisiva Superquark (Rai1) condotta da Piero Angela.
Stefano Maurizi, pianista compositore di origini fiorentine, attribuisce il suo amore per la musica al nonno libanese, grande studioso e amante della musica. Oltre al pianoforte classico mostra sin da giovanissimo una naturale curiosità verso il piano jazz e l’improvvisazione. All’età di 16 anni inizia a studiare con Luca Flores, Maestro che si rivelerà fondamentale per la sua crescita artistica e musicale. Dal 1998 al 2002 studia composizione alla Scuola di Musica di Fiesole, dove nel 1999 viene selezionato per una Master Class sulla “composizione per immagini cinematografiche” con il Maestro Ennio Morricone. Il suo interesse nel rapporto creativo fra musica e immagini in movimento lo porta a dar vita ad un progetto insieme ad Andrej A. Tarkovskij (figlio del grande regista russo) dal titolo “Sonorità ‘Visive”, opera presentata in alcuni importanti Festival in Italia e all’estero.
Vittorio Giorgini. Architetto senza confini
Museo del Castello di Piombino
26 settembre – 1 novembre
Mostra a cura di Marco Del Francia, Nicola Bellofatto, Fabio Caciagli, Silvia Moretti
Promossa da BACo Archivio Vittorio Giorgini
In collaborazione con Parchi Val di Cornia SpA
Con il contributo di Fondazione Livorno
Con opere provenienti da
Archivio Vittorio Giorgini
Archivio Lara Vinca Masini – Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato
Comune di Ferrara – Servizio Musei – Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea
Apertura mostra: 26 settembre – 1 novembre 2026
Orari: sabato 26 settembre dalle 17:30 alle 21:00. Da martedì a venerdì dalle 16:00 alle 20:00; sabato e domenica dalle 09:30 alle 13:30 e dalle 16:00 alle 20:00.
Ingresso libero.

