PIOMBINO – Dalle parole ai fatti per la tutela dei più deboli: il M.E.D.A. propone l’istituzione del Garante Comunale dei Diritti delle Persone con Disabilità e offre la propria disponibilità sul campo.
Il M.E.D.A. (Movimento Europeo Diversamente Abili), presente e attivo sull’intero territorio nazionale da oltre 20 anni e già protagonista nel panorama politico nazionale con la partecipazione alle elezioni politiche del 2008, rilancia la sua storica missione a sostegno dei fragili, degli invisibili e di chi troppo spesso viene dimenticato dalle istituzioni.
Erede spirituale dell’insegnamento e dell’azione di Monsignor Antonio Riboldi — il “vescovo degli ultimi” che affrontò a viso aperto la camorra e diede voce ai diseredati —, il M.E.D.A. riafferma la propria presenza civile per portare al centro dell’agenda cittadina le istanze di chi non ha voce.
Nel Comune di PIOMBINO manca ancora una figura istituzionale autonoma e dedicata: il Garante comunale dei diritti delle persone con disabilità. Un ruolo indispensabile per monitorare l’accessibilità, abbattere le barriere architettoniche e culturali, e garantire il pieno rispetto dei diritti fondamentali dei cittadini con fragilità.
«Non siamo qui per fare bandiera o speculazione politica, ma per dare risposte concrete alla comunità», dichiara Romina Delugas, Segretario Comunale di Piombino.
«Chiediamo l’istituzione del Garante e proponiamo che la scelta ricada su una figura rigorosamente super partes, trasparente e al di fuori delle dinamiche di partito. Nessun politico di professione, nessun appartenente a schieramenti di destra o di sinistra: serve una persona di comprovata competenza, umanità e indipendenza. Proprio perché il M.E.D.A. non è coinvolto nella governance o nelle logiche della giunta cittadina, ci mettiamo fin da ora a completa disposizione dell’amministrazione e della città per assumerci direttamente questa responsabilità e mettere le nostre competenze al servizio dei cittadini.»
Il Segretario Regionale, sentito il parere del Dirigente Nazionale Prof. Duccio Curione e con il nulla osta del Segretario Nazionale Massimo Nigro, suggerisce che il ruolo di Garante sia affidato a chi quotidianamente si occupa di queste tematiche ed è presente tra la gente da oltre 20 anni come il M.E.D.A. Chiede inoltre che la presente proposta venga letta e discussa durante il prossimo Consiglio Comunale.
Il M.E.D.A. annuncia che questo comunicato rappresenta solo il primo passo di un percorso di mobilitazione civica: il Movimento avvierà nelle prossime settimane un confronto aperto con le associazioni del terzo settore del territorio e promuoverà una raccolta firme tra i cittadini per depositare in Comune la proposta formale d’istituzione del Garante.

