PIOMBINO – Guardia medica turistica, FDI: “Rifondazione chiede i numeri? Eccoli, il Pronto Soccorso di Piombino arriva a 100 accessi al giorno”.
Abbiamo letto le dichiarazioni di Rifondazione Comunista sull’astensione alla mozione per l’attivazione della Guardia Medica Turistica a Piombino.
Nel loro intervento si sostiene che il servizio non porterebbe un beneficio diretto alla sanità territoriale e si chiedono dati sugli accessi al Pronto Soccorso.
I dati, però, ci sono. E sono piuttosto chiari.
Il 23 agosto 2026 la dottoressa Noemi Renzi, direttrice dei Pronto Soccorso di Cecina e Piombino, ha dichiarato a Il Tirreno che a Piombino, durante l’estate, il Pronto Soccorso registrava mediamente 89-90 accessi al giorno, con un picco di circa 100 accessi nella giornata intorno a Ferragosto.
Sono numeri che, se rapportati alla media giornaliera, significano circa 2.790 accessi in 31 giorni e, con una semplice proiezione, oltre 8.200 accessi in 92 giorni di estate.
E c’è un secondo elemento che Rifondazione dovrebbe considerare.
Il Rapporto 2025 dell’Agenzia Regionale di Sanità della Toscana rileva che gli accessi al Pronto Soccorso con i codici di bassa priorità sono aumentati in maniera particolarmente significativa rispetto al 2021:
+36,1% per il codice 4 e +31,7% per il codice 5.
Anche il codice 3, relativo alle urgenze differibili, è cresciuto del 23,7%.
E non siamo noi a interpretare questi numeri: è la stessa ARS a rilevare che una quota crescente di bisogni a bassa complessità confluisce sul Pronto Soccorso, segnalando le difficoltà del sistema territoriale nell’intercettarli e ponendo il tema dell’appropriatezza del ricorso al PS e del sovraccarico organizzativo dei servizi di emergenza-urgenza.
Questo non significa, naturalmente, che tutti gli accessi con codici 4 e 5 siano “impropri”.
Significa però che esiste una crescente domanda sanitaria a bassa complessità che arriva al Pronto Soccorso e che il rafforzamento dei servizi territoriali può rappresentare uno degli strumenti per intercettare una parte di questi bisogni.
È esattamente in questo quadro che abbiamo proposto la Guardia Medica Turistica a Piombino: un servizio di prossimità rivolto alla popolazione temporaneamente presente sul territorio, particolarmente numerosa durante l’estate, che può contribuire a offrire una risposta sanitaria alternativa per alcune necessità che non richiedono il ricorso all’emergenza-urgenza.
Per questo sorprende che Rifondazione, dopo aver chiesto dati, oggi continui a sostenere una posizione basata più sulle proprie considerazioni che sull’insieme delle informazioni disponibili, dati che evidentemente non ha letto.
Ci viene il sospetto che pur di non aderire a proposte di buon senso di FDI, nell’interesse dei cittadini e dello sviluppo turistico della nostra costa, Rifondazione preferisca polemizzare.
Ogni volta o propone mille emendamenti (come già successo su altro documento) o argomenta come il migliore “azzeccagarbugli” di Manzoniana memoria, e questo non fa bene alla nostra comunità.
I numeri del Pronto Soccorso ci sono, i dati regionali ARS ci sono, la forte pressione estiva è documentata.
Riteniamo quindi legittimo chiedere che si valuti concretamente l’attivazione della Guardia Medica Turistica anche a Piombino, lasciando che siano i dati e l’organizzazione dei servizi sanitari a guidare la valutazione.
FDI continuerà a chiedere che Piombino abbia servizi sanitari territoriali adeguati alla propria popolazione e alla propria dimensione turistica.
Coordinamento comunale di Fratelli d’Italia Piombino

