SAN VINCENZO – “Solo amministrazione ordinaria, ad essere buoni. Zero opere, zero rigenerazioni, zero visione di sviluppo armonico ed equilibrato di San Vincenzo”.
L’amministrazione attuale di San Vincenzo si fa forte per aver pensato solo ALL’AMMINISTRAZIONE ORDINARIA DEL PAESE, andando a fare-nel migliore dei casi- la manutenzione ordinaria del Velodromo, dell’area feste, delle case ERP, del tetto dell’asilo e della palestra Rodari.
Ma la cura del paese non si riduce solo a questi spazi pubblici. Se solo girassero davvero per il paese vedrebbero che il patrimonio pubblico necessita di vere manutenzioni che non sono fatte, nonostante l’incasso di entrate importanti come l’Imu.
L’unica opera pubblica, ossia le ex Fucini, ancora non è stata completata e restituita alla comunità. Nel consiglio comunale di ottobre 2026, ci è stato riferito che finirà il lavoro nella parte esterna dell’edificio. Sarà davvero così? Ad ogni modo, se il mandato fosse finito a scadenza naturale ossia nei primi giorni di ottobre 2026 non si sarebbe avuta neanche l’inaugurazione del centro di comunità Ex Fucini che, forse, riusciranno a fare prima delle elezioni comunali di maggio 2027.
Ricordiamo che questo lavoro di riqualificazione ed efficientamento è stato reso possibile anche grazie al contributo regionale e che la Regione ha messo pressione al comune nel far partire i lavori, pena la mancata erogazione del contributo.
Ricordiamo che tra i progetti di questa amministrazione vi è quello di usare l’ultimo piano delle Ex Fucini realizzando una foresteria, una struttura inutile, dannosa e figlia di una visione di futuro che non è quella progressista e riformista che merita San Vincenzo.
Ci vengono chieste quali sarebbero le “opere nuove” per San Vincenzo?
Per noi l’opera nuova può nascere, ad esempio, dal recupero degli spazi pubblici e privati in degrado e in condizioni di insicurezza. E a SanVincenzo ce ne sono molti, se si ha la capacità e l’onestà intellettuale di vederli.
NON OCCORRE CONSUMARE NUOVO SUOLO, come l’amministrazione attuale vuol far credere per creare spauracchi e timori, OCCORRE GIRARE DAVVERO PER IL PAESE, AMMINISTRARLO BENE E FARE ANCHE ACCORDI DI RECIPROCO INTERESSE CON LE PROPRIETÀ PRIVATE, AVENDO A CUORE L’INTERESSE PUBBLICO. E chi meglio di un servitore pubblico, già funzionario statale, come il sottoscritto Palma, può assicurare questo?
PER COSTRUIRE IL FUTURO, SENZA FARE SOLO DEBITO PERCHÉ PER FARE QUELLO SONO BUONI TUTTI…, OCCORRONO LA VOLONTÀ E LA CAPACITÀ AMMINISTRATIVA.
Le opere nuove sarebbero tante e tra queste Ti Amo San Vincenzo propone la piscina comunale nell’area dismessa nei pressi dell’Ex Hotel Santa Caterina, una struttura per anziani, edilizia residenziale convenzionata per la cosiddetta fascia grigia della popolazione, una attrazione iconica e unica al chiuso aperta tutto l’anno per diversificare l’economia di San Vincenzo e non farla vivere solo in estate col mare e il sole, opere artistiche e culturali disseminate per il paese e fonte di bellezza e attrattività.
E poi la riqualificazione del centro, della passeggiata pedonale, della passeggiata del Marinaio, della piazza della Chiesa.
E poi un accordo con la Solvay per demolire il silo e far nuovi parcheggi pubblici, servizi accessori e un piccolo spazio per il ricordo e la memoria della storia industriale, sociale ed economica di San Vincenzo.
E poi la riqualificazione della Torre, simbolo di San Vincenzo e creazione del Museo Talani.
E poi la rigenerazione dell’area degli ex gonfiabili, del bosco dietro la Coop, la nuova Sala della Musica, ecc.
Ci sarebbe tanto da fare, ma servono entusiasmo, visione, capacità amministrative, orientamento verso uno sviluppo armonico, sostenibile ed equilibrato del territorio.
Ti Amo San Vincenzo-Gianluca Palma

