CAMPIGLIA MARITTIMA: COMUNICATO STAMPA
A SPASSO CON FIDO MUNITI DI SACCHETTI E BOTTIGLIETTA D’ACQUA: OBBLIGATORIO IRRORARE CON ACQUA LE URINE DEGLI ANIMALI D’AFFEZIONE NEGLI SPAZI PUBBLICI.
Il Comune ha avviato anche una campagna di sensibilizzazione in collaborazione con i commercianti per la raccolta delle deiezioni
Un’ordinanza sindacale per il decoro e l’igiene, escluse dall’obbligo le persone non vedenti con cani guida e persone con disabilità impossibilitati ad eseguire l’irrorazione. Sanzioni dai 250 ai 500 euro.
Con l’ordinanza della sindaca Ticciati n. 27 del 30 settembre scorso, sul territorio comunale di Campiglia Marittima diventa obbligatorio irrorare con acqua le urine degli animali d’affezione negli spazi pubblici.
Decoro urbano e prevenzione di potenziali rischi igienico sanitari per la collettività sono i principi sui cui si fonda l’atto, al quale si unisce anche una campagna di sensibilizzazione verso i conduttori di cani affinché raccolgono e smaltiscano le deiezioni in modo corretto.
Il provvedimento sindacale riguarda le urine depositate dagli animali d’affezione (in particolare cani) su marciapiedi,
porticati, muri, recinzioni, alberi, arredo urbano, aree pedonali e altri spazi di uso pubblico o soggetti al passaggio pubblico: queste, infatti, causano degrado estetico, molestia olfattiva e un potenziale rischio igienico-sanitario per la collettività.
In particolare la persistenza delle urine può accelerare il deterioramento di superfici, pavimentazioni e manufatti in pietra, calcestruzzo o metallo a causa dell’azione corrosiva dell’acido urico.
Campiglia non è il primo Comune a mettere in atto questa misura, quindi sarà capitato a molte persone di trovarsi a rispettare questa regola abbastanza semplice ma efficace per gli effetti positivi sul decoro urbano e sulla qualità della vita dei cittadini.
L’interesse dell’Amministrazione comunale è quello di promuovere comportamenti civici responsabili nella gestione degli animali d’affezione, salvaguardando contestualmente la dignità e il benessere degli animali stessi. In questo senso vige già l’obbligo di raccolta degli escrementi, previsto dall’art. 3 del Regolamento Comunale per la tutela degli animali d’affezione e per il loro affidamento.
“La misura dell’irrorazione con acqua è semplice, di minimo impatto, di facile attuazione e non comporta oneri significativi per i detentori degli animali – afferma la Sindaca – intendiamo perciò sensibilizzare i cittadini al rispetto degli spazi comuni e garantire condizioni di igiene adeguate nei luoghi pubblici”.
Ne consegue che tutti coloro che conducono o accompagnano animali d’affezione, in particolare cani, all’interno del territorio comunale, in qualsiasi spazio pubblico o aperto al pubblico passaggio, hanno l’obbligo di osservare queste regole:
-Portare con sé, durante l’uscita con l’animale, un’adeguata quantità di acqua, senza aggiunta di sostanze chimiche o detergenti, in apposito contenitore (bottiglietta, borraccia o dispositivo equivalente).
-Irrorare con l’acqua il punto interessato dalla minzione dell’animale, su qualsiasi superficie pubblica o di uso comune, compresi muri, basamenti, recinzioni, alberi, pali, fioriere e simili, nonché sui veicoli parcheggiati sulle strade pubbliche.
-Assicurarsi che l’acqua versata sia sufficiente a diluire e allontanare la deposizione liquida, minimizzandone l’impatto igienico e olfattivo.
-Evitare che l’animale urini sui portoni di ingresso e sugli accessi ad abitazioni, uffici e negozi e sulle vetrine.
Sono escluse dagli obblighi le persone non vedenti accompagnate da cani guida e le persone con disabilità impossibilitate ad effettuare l’irrorazione dell’acqua.
L’inosservanza delle disposizioni contenute nel provvedimento è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 25,00 (venticinque/00) a Euro 500,00 (cinquecento/00), ai sensi dell’art. 7-bis del d.lgs. 267/2000.
Rimane comunque a carico del trasgressore il ripristino dei luoghi.

