Scuola iniziata, trasporti inesistenti e studenti “abbandonati”: possibile che a pagarne le spese siano sempre le famiglie?
Ci hanno contattato dei genitori preoccupati per i disagi che i loro figli devono affrontare con il trasporto degli autobus.
Riprendiamo da Facebook un post di una mamma dopo aver raccolto la segnalazione.
“Mia figlia frequenta l’I.S.I.S. Val di Cornia a Piombino.
Abbiamo regolarmente pagato un abbonamento annuale per i trasporti prima dell’inizio della scuola. Risultato? A causa della totale assenza di coincidenze con il nuovo orario (uscita alle 14:40), per percorrere soli 15 km (tratta Piombino-Venturina) ci si mettono ben 1 ora e 30 minuti, arrivando a casa alle 16:10.
La cosa assurda è il rimpallo di responsabilità: la scuola dice di aver comunicato tutto per tempo, Autolinee Toscane risponde che l’orario è provvisorio e che aspetta gli orari dalle scuole, mentre i sindaci stanno a guardare. Ma c’è un aspetto ancora più grave, che va oltre il disagio: tanti ragazzi minorenni si ritrovano letteralmente “abbandonati” per strada o fuori dall’istituto per oltre un’ora in attesa del primo autobus utile, con evidenti problemi di sicurezza e vigilanza.Io di mestiere faccio altro, non posso fare il coordinatore tra enti pubblici e aziende di trasporto che non dialogano tra loro.
Chi ha pagato il servizio ha il diritto di averlo funzionante e sicuro.Qualcuno pensa di intervenire prima che succeda qualcosa o dobbiamo continuare a fare le spese di questa inefficienza?”
Seguiremo la vicenda sperando in una risoluzione al più presto.

