Energie rinnovabili: Italia Nostra propone un confronto con i cinque Comuni della Val di Cornia

VAL DI CORNIA – Energie rinnovabili, Italia Nostra propone un confronto con i cinque Comuni della Val di Cornia

Albertoni: “Vogliamo mettere a disposizione dei Comuni il contributo di Italia Nostra per costruire una proposta territoriale ancora più forte”

Val di Cornia, 24 settembre 2026 – Italia Nostra entra nel percorso sul tema delle aree idonee per gli impianti da fonti rinnovabili in Val di Cornia e propone un confronto diretto con i cinque Comuni del territorio.

La Sezione Val di Cornia di Italia Nostra, d’intesa con il Presidente di Italia Nostra Toscana, Dott. Francesco Pratesi, ha trasmesso ai Comuni di Campiglia Marittima, Piombino, San Vincenzo, Suvereto e Sassetta una proposta di collaborazione con il tavolo sovracomunale tecnico-politico che le amministrazioni hanno costituito sul tema delle energie rinnovabili.

Un percorso che i cinque Comuni hanno già avviato con l’obiettivo di elaborare una proposta unitaria per la Val di Cornia e di sottoporla alla Regione Toscana, con particolare attenzione alla tutela del paesaggio, dell’agricoltura e delle specificità territoriali.

“Non vogliamo sovrapporci al lavoro già svolto dai Comuni, spiega Alessio Albertoni, Presidente di Italia Nostra – Sezione Val di Cornia, ma mettere a disposizione un contributo che possa rafforzare il percorso già intrapreso. Abbiamo rilevato numerosi punti di convergenza tra le posizioni espresse dai Comuni e le proposte che Italia Nostra sta portando avanti a livello regionale. Crediamo quindi che sia arrivato il momento di trasformare questa convergenza in un confronto concreto”.

Italia Nostra Toscana, attraverso il Presidente, Dott. Pratesi, sta infatti portando avanti una proposta di criteri e correttivi alla disciplina regionale delle aree idonee, con particolare attenzione alla tutela dei terreni agricoli di pregio, delle produzioni di qualità e del paesaggio rurale, oltre alla priorità da attribuire alle superfici già urbanizzate, industriali o comunque compromesse.

Si tratta di un’impostazione che presenta diversi elementi di convergenza con il percorso già avviato dalle amministrazioni della Val di Cornia, che hanno manifestato la volontà di arrivare ad una proposta omogenea per il territorio, tutelando i terreni fertili, le aree agricole e la qualità paesaggistica e privilegiando, dove possibile, superfici differenti da quelle agricole.

La proposta di Italia Nostra nasce quindi dalla volontà di integrare e rafforzare il percorso territoriale già avviato, mettendo a confronto i criteri elaborati dall’associazione con quelli individuati dai Comuni.

“Vorremmo che la Val di Cornia, conclude Alessio Albertoni, possa presentarsi alla Regione con una posizione ancora più forte perché costruita attraverso il confronto tra le amministrazioni e le realtà associative che operano sul territorio. Per questo abbiamo proposto un incontro operativo con il tavolo dei Comuni, alla presenza di Italia Nostra Toscana e della nostra Sezione”.

L’obiettivo è arrivare, attraverso il confronto, ad un documento condiviso che possa rafforzare la posizione della Val di Cornia nel confronto con la Regione Toscana, conciliando la necessità della transizione energetica con la tutela dell’agricoltura, del paesaggio e delle caratteristiche del territorio.