PIOMBINO – POPULONIA-FIORENTINA, LA MAGGIORANZA È SALDA E I CONSIGLI DI QUARTIERE NON SONO APPENDICI
Ci viene da sorridere nel leggere il tentativo del PD di trasformare quanto accaduto nel Consiglio di Quartiere Populonia-Fiorentina in una rappresentazione politica che non corrisponde alla realtà.
Al momento del voto erano assenti due consiglieri di quartiere che fanno riferimento alla maggioranza. Ma, soprattutto, sarebbe utile che il PD non dimenticasse la storia delle questioni sulle quali oggi pretende di dare lezioni.
L’APEA, infatti, è il risultato di una strategia politica del passato, voluta dal PD, che ha prodotto nel tempo una serie di problematiche che oggi abbiamo l’onere di affrontare e risolvere, portando a conclusione un percorso ereditato. Anche su questo tema, dunque, il voto contrario del PD appare come una posizione politica che non contribuisce alla soluzione dei problemi e che viene utilizzata per costruire una contrapposizione con la maggioranza.
Su Get Energy il discorso è diverso e ancora più semplice: il territorio ha il diritto di discutere, confrontarsi ed esprimere le posizioni che ritiene più opportune.
I Consigli di Quartiere, pur essendo organismi di nomina politica, sono per funzione, struttura e appartenenza espressione dei territori. Hanno quindi pieno diritto di esercitare il proprio ruolo, senza essere considerati appendici delle segreterie politiche. Noi ne rispettiamo il ruolo e, soprattutto, ne rispettiamo l’autonomia.
Forse questo al PD piombinese non piace. Forse erano abituati ad altri metodi. Vale la pena ricordare che, qualche anno fa, proprio sulle nomine nei Consigli di Quartiere, fu necessario arrivare ad atti giudiziari affinché venissero rispettati i riferimenti regolamentari, anziché procedere secondo logiche che qualcuno potrebbe definire di “decreto politico”.
Non siamo noi, dunque, ad avere bisogno di lezioni sul rispetto dell’autonomia dei Consigli di Quartiere.
Prima di preoccuparsi di ciò che accade in un Consiglio di Quartiere, il PD farebbe bene a guardare un po’ di più a quello che accade al proprio interno.
Noi, invece, possiamo rassicurare tutti su un punto: la maggioranza è salda, in tutte le sue componenti, e lo sarà fino al 2029.
Non ci interessano le vicende interne al gruppo consiliare del PD. Sono problemi loro e siamo certi che sapranno trovare una sintesi. Anzi, ci auguriamo che la trovino.
Perché una democrazia ha bisogno di un’opposizione autorevole, concreta e capace di confrontarsi sui problemi. Non ha bisogno di una politica costruita sulla demonizzazione dell’avversario, sulla trasformazione del competitore politico in un “nemico assoluto” o addirittura in una minaccia per la comunità.
È un metodo che purtroppo vediamo troppo spesso. Ed è difficile non notare come il PD lasci sempre più spazio ai “cespugli” che gli ruotano intorno e come appaia evidente una difficoltà nel rapporto tra chi ha vinto il congresso e oggi guida il partito e una minoranza interna che sembra avere un peso sempre maggiore nelle dinamiche del gruppo consiliare.
Ma, lo ribadiamo, sono problemi loro.
Noi abbiamo altro da fare: amministrare, risolvere problemi e confrontarci con i territori.
Siamo vicini ai nostri consiglieri di quartiere, ci confrontiamo con loro e ne rispettiamo l’autonomia. Perché sappiamo bene quale deve essere la priorità: il territorio, non le logiche di partito.
I Consigli di Quartiere non sono appendici delle segreterie politiche. Sono luoghi nei quali le comunità devono poter discutere, confrontarsi ed esprimere le proprie posizioni.
È questa autonomia che intendiamo difendere.
Lista Ferrari Sindaco
Fratelli d’Italia
Lega Salvini Premier
Forza Italia
Piombino Civica

