PIOMBINO – Ordine del Giorno su impianto di GET ENERGY nel Comune di Piombino.
Gruppo Consiliare Rifondazione Comunista
Il Consiglio Comunale di Piombino,
PREMESSO CHE
Il progetto di Get Energy vorrebbe produrre energia elettrica trattando rifiuti plastici (e vetroresina) attraverso un processo definito di “dissociazione molecolare”.
E’ ciò che è attualmente soggetto alla valutazione nell’ambito del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR).
In buona sostanza si tratta di riscaldare i rifiuti ad alta temperatura per ricavarne un gas (syngas) che viene poi “bruciato” in motori per generare energia elettrica.
Di questa, il “30-40% servirebbe all’autoconsumo” dell’impianto stesso.
L’impianto prevede invece di trattare plastiche generiche e “vetroresina”, materiale che nel sistema sperimentale non è mai stato trattato.
E la vetroresina è un termoindurente con fibra di vetro che non pirolizza: finisce tutta nel residuo solido da smaltire.
Si tratta di un impianto “energetico” che a malapena si mantiene/auto-alimenta, secondo l’impianto-pilota testato nel 2019.
Si chiama recupero, ma somiglia all’incenerimento: il gas prodotto dai rifiuti resta, giuridicamente, un rifiuto; bruciarlo per fare energia elettrica è “recupero di energia”, cioè l’ultimo gradino prima dello smaltimento nella gerarchia europea dei rifiuti. Non è riciclo, non è recupero di materia.
Le emissioni e i parametri che contano restano ai margini, l’impianto “riduce” i rifiuti, ma ne produce di nuovi.
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Infine: per quei materiali le vie di recupero di materia esistono già, alcune sviluppate proprio in Toscana, dalla vetroresina si può recuperare la fibra di vetro e reimmetterla in filiera. Bruciarli per fare corrente significa scendere di un gradino nella gerarchia dei rifiuti, quando la norma impone di privilegiare prima il riciclo.
In altre parole, il problema dei rifiuti non sparisce, ma si sposta.
Nel suo parere del 29 giugno 2026, ARPAT ha sospeso la valutazione definendo la documentazione “carente e ambigua”, e ha chiesto di valutare i rifiuti prodotti finora ignorati.
E’ evidente che un impianto di questa portata non possa essere autorizzato sulla scorta di uno studio pilota che dimostra effetti diversi da quelli attesi.
Tanto premesso, il Consiglio Comunale di Piombino,
ESPRIME
La propria ferma contrarietà all’installazione dell’impianto Get Enrgy in loc. Montegemoli;
IMPEGNA
il Sindaco e la Giunta:
– a relazionare con cadenze mensili sullo stato della relativa procedura amministrativa nella competente Commissione dipartimentale, nonché presso il Consiglio di quartiere di riferimento, dandone preventiva comunicazione alla cittadinanza;
– ad incaricare un esperto, o una commissione di esperti, di fornire una relazione sui rischi determinati dalla presenza sul territorio di un impianto di pirolisi, come quello che dovrebbero installare a Montegemoli;
– a pretendere dall’impresa, che eventualmente fosse autorizzata alla costruzione e alla conduzione dell’impianto in argomento, una adeguata cauzione, o una fideiussione, idonea a garantire un minimo ed immediato risarcimento, salva la pretesa futura per il maggior danno, per gli eventuali danni provocati da un inquinamento alla comunità;
DISPONE
che il presente provvedimento sia trasmesso al Presidente della Regione Toscana e alla Giunta Regionale.
Gruppo consiliare Rifondazione Comunista Piombino

