Piombino a Linea Blu: Gordiano Lupi ci racconta la sua esperienza

PIOMBINO – Gordiano Lupi e’ stato invitato a partecipare alla puntata di Linea Blu, andata in onda su RAI Uno, per parlare della venuta di Leonardo Da Vinci in città.

Una bella esperienza che ci ha raccontato.

Presentare Piombino su Linea Blu è una vera emozione, non appena mi hanno contattato per chiedermi di introdurre – con pochi cenni divulgativi – la presenza di Leonardo a Piombino e il principato di Elisa Baciocchi ne sono stato entusiasta, ma mi sono anche chiesto se sarei stato all’altezza del compito.

Non che fossi impreparato sulla materia, ma di cose da dire ce n’erano così tante che sintetizzarle in 4 minuti di intervista significava banalizzare il contesto.

Purtroppo (o per fortuna) la televisione chiede immediatezza di concetti e molte immagini, in fondo va bene così, per chi desidera approfondire ci sono i libri di molti storici autorevoli.

Per mio conto ho pubblicato una Storia Popolare di Piombino dove racconto anche di Leonardo e di Elisa in modo semplice e divulgativo.

In ogni caso registrare quattro minuti di intervista è una vera e propria impresa, dico la verità che preferisco scrivere quattrocento pagine di un libro o un lungo articolo.

Il giorno prima del servizio abbiamo fatto le prove generali con sopralluogo sui posti da filmare e ripasso delle cose da dire, verificando cosa è televisivo e cosa no; per esempio le mura di via Leonardo Da Vinci non lo sono perché la strada è troppo buia e la zona non è bellissima.

Tutt’altra cosa per Cittadella e piazza Bovio che le telecamere Rai possno esaltare in uno sfolgorante tripudio di bellezza. Il giorno dopo serve una mattinata intera per fare riprese e intervista, un lavoro duro, ma che mi rende felice per l’onore di poter fare da anfitrione alla Rai con le sue telecamere, presentando la mia città.

E poi poter dire a un pubblico più vasto dei soliti venti spettatori delle serate letterarie che Leonardo Da Vinci amava la bellezza di Piombino, andava ogni giorno sulla Rocchetta a esplorare il gioco dei venti e che quando scrisse il Diluvio universale pensava alle tempeste in canale, alla pioggia che batte furente sulle barche… non ha prezzo.

Sono anni che racconto la storia della mia città e che mi sforzo di fungere da memoria e ricordo.

Mi fa un grande piacere che se ne siano accorti persino a Roma.

Gordiano Lupi