Rigassificatore: lettera alla Regione

PIOMBINO – Lettera alla regione: sulla VIA del rigassificatore

Al Presidente della Regione Toscana
All’Assessore all’Ambiente della Regione Toscana
Al Presidente del Consiglio della Regione Toscana
Ai Capi Gruppo del Consiglio Della Regione Toscana
e.p.c
Al Sindaco del Comune di Piombino
Ai Capi gruppo Consiliari
Alla Stampa

OGGETTO: FSRU Piombino/ Richiesta VIA Soc. Snam

La Soc. Snam ha presentato in data 23/06/2026 al Ministero dell’Ambiente istanza di
Valutazione di Impatto Ambientale per la FSRU di Piombino e collegamento alla rete
nazionale.
La procedura è in istruttoria, la consultazione pubblica è iniziata il 10 settembre e
terminerà il 10 ottobre, data ultima entro la quale chiunque abbia interesse può presentare
osservazioni.
Ci rivolgiamo al Presidente della Regione, all’Assessore all’Ambiente e al Consiglio
regionale affinché, entro la data del 10 ottobre, la Regione Toscana presenti nel
procedimento ministeriale in corso le proprie osservazioni, sia presente con pareri motivati
negativi nella procedura della Conferenza dei servizi, si attivi in ricorsi giudiziari
amministrativi con azioni cautelari contro eventuali pronunciamenti positivi nella
valutazione di VIA e nell’Autorizzazione alla permanenza della FSRU nel porto di
Piombino.
Noi ci aspettiamo un comportamento coerente da parte delle Istituzioni regionali sul
proprio territorio: un impegno a garantire la sicurezza del transito nel porto di Piombino, lo
sviluppo socio-economico del territorio e la tutela delle attività produttive legate alla qualità
delle acque del Golfo di Follonica, oltre alla salute del mare, alla qualità dell’aria, alla
salute e alla sicurezza dei cittadini di Piombino.
Noi contiamo in una presa di posizione immediata, con azioni conseguenti, dell’Istituzione
Regione dato che:
il Presidente in più occasioni ha dichiarato la propria contrarietà ad un prolungamento
della permanenza della Nave oltre i tre anni concessi nel proprio atto autorizzativo
(2023/2026) emesso in veste di Commissario;
l’Assessore all’ambiente, eletto per contribuire a proteggere e valorizzare il territorio, che
ha partecipato a manifestazione pubbliche contro la permanenza del rigassificatore in
questo luogo dicendo che si sarebbe adoperato per questo durante il suo mandato;
il Consiglio regionale ha già assunto, nella seduta del 14 gennaio 2026, la posizione di
contrarietà approvando una mozione per impegnare la Giunta a sollecitare il governo per il
trasferimento della Nave.
Ecco ora occorre coerenza!
Noi piombinesi siamo cittadini della Regione che amministrate, abbiamo subito
un’imposizione prima, con una procedura d’urgenza e senza il nostro consenso, poi con
proroghe disposte con legge che la Regione avrebbe dovuto sottoporre alla verifica della
Corte Costituzionale e non lo ha fatto, ora siamo di fronte a una procedura di VIA che
lascia intendere la possibilità di una lunga permanenza qui.
La Snam nella richiesta iniziale di autorizzazione presentata del 2022 aveva chiesto di
rimanere in esercizio a Piombino per 25 anni, risulta avere una capacità commerciale di 20
anni e nell’aprile del 2026 la stessa Snam ha dichiarato agli azionari di “stare valutando la
soluzione migliore per un orizzonte temporale in linea con quello di altri terminali di
rigassificazione”
Da questo si può ben intuire quale arco temporale si prospetta alla FSRU ITALIS LNG!
Ricordiamo che, nella procedura commissariale che ha portato all’autorizzazione triennale
da parte del Commissario Eugenio Giani, i tanti pareri, uno su tutti quello dell’Istituto
Superiore di Sanità, si sono articolati nella prospettiva temporale dei tre anni, come la
stessa sentenza del Tar Lazio.
Leggere i dati sull’enorme quantità di acqua di mare movimentata annualmente,
raffreddata e depurata con cloro, sulle tipologie di emissioni in aria della Nave nel contesto
di un porto dove permangono altre emissioni, pensare alle problematiche della sicurezza
in un piccolo porto trafficato e vicinissimo alla città e il tutto nella probabile prospettiva di
anni e anni, ci appare inaccettabile.

Aspettiamo risposte politiche e azioni amministrative (osservazioni, partecipazione a
Conferenze dei servizi) e giudiziarie (se venissero rilasciati provvedimenti favorevoli) nelle
sedi nazionali e europee.
La Toscana è anche Piombino, il suo territorio, il suo mare, la sua gente.

Noi come società civile proveremo a fare il nostro, a sollevare la nostra voce, a dare il
nostro contributo, ma siamo in una democrazia rappresentativa e siete Voi i nostri rappresentanti ai quali ci appelliamo per il vostro peso Istituzionale, per il supporto che le
vostre strutture tecniche possono darvi.

Ci appelliamo alla vostra coerenza, alla parola data.
Comitato Salute Pubblica di Piombino e Val di Cornia.