CAMPIGLIA MARITTIMA – PRIMA COMMISSIONE DISERTATA DALLA MAGGIORANZA: “11 CONSIGLIERI, NESSUNO
PRESENTE. SU AGRICOLTURA, RISCHIO IDROGEOLOGICO E TUTELA DEL TERRITORIO
DALLE SPECULAZIONI ENERGETICHE NON SI PUÒ FARE POLITICA A PAROLE”
Quello che è accaduto in occasione dell’ultima riunione della Prima Commissione consiliare è, a mio avviso, un fatto politicamente grave e merita di essere raccontato ai cittadini con chiarezza.
Credo sia mio dovere farlo come presidente della Prima Commissione consiliare e come capogruppo di Cambiamo Futuro, vista la mancata partecipazione dei consiglieri di maggioranza alla seduta convocata per
affrontare un tema di particolare rilevanza per il territorio, il nuovo Regolamento Rurale.
La seduta era stata convocata con largo anticipo e prevedeva il coinvolgimento di enti ed associazioni direttamente interessati alle materie da affrontare. Dei complessivi 11 consiglieri di maggioranza, nessuno era presente alla riunione.
Un solo consigliere ha comunicato la propria assenza
nelle forme dovute, senza tuttavia indicare un sostituto.
Una circostanza che, al di là degli aspetti formali, pone una questione non solo politica, soprattutto considerando l’importanza degli argomenti che la Commissione è chiamata ad affrontare.
Non stiamo parlando di una questione secondaria, né di un atto destinato a rimanere chiuso in un cassetto del Comune. Il Regolamento Rurale riguarda direttamente il modo in cui il nostro territorio viene governato e tutelato.
Con la proposta di nuovo regolamento che sto portando avanti intendo porre basi più solide per la prevenzione e la gestione delle criticità legate al
rischio idrogeologico, affrontare in maniera concreta e più efficace alcune problematiche connesse all’utilizzo dei concimi e delle sostanze maleodoranti e soprattutto dotare il Comune di strumenti più adeguati per governare le trasformazioni del territorio rurale.
Tra gli obiettivi vi è anche quello di affrontare il tema della crescente pressione esercitata da grandi impianti energetici sul territorio agricolo.
Il regolamento deve essere uno degli strumenti attraverso i quali il Comune può stabilire criteri più chiari e coerenti per tutelare il territorio
rurale anche rispetto alla proliferazione di impianti eolici e agrivoltaici, quando questi vengono proposti senza una visione complessiva e senza un adeguato rapporto con il territorio.
Non significa essere contrari per principio alle energie rinnovabili, significa pretendere che vengano
valutate anche la localizzazione, il consumo di suolo, il paesaggio, l’attività agricola e gli effetti cumulativi degli interventi.
La gravità della vicenda, non è quindi soltanto nella mancata partecipazione alla singola seduta, ma nel significato politico che questo episodio assume.
Da sempre sentiamo parlare questa amministrazione di tavoli, ascolto, partecipazione, trasparenza e confronto. Sono parole importanti, ma i cittadini devono giudicare questi politici soprattutto dai comportamenti concreti.
Quando arriva il momento di sedersi intorno ad un tavolo e affrontare seriamente un problema, però, bisogna esserci.
Non si può chiedere ai cittadini, alle associazioni e agli enti di partecipare e poi lasciare vuoto il posto riservato a chi governa il Comune.
Voglio ringraziare il Consorzio di Bonifica, il Consorzio delle Strade Vicinali, la Polizia Locale ed il Comitato Alluvionati.
Il Comitato, pur non potendo intervenire direttamente alla riunione, ha comunque fornito un importante contributo alla discussione. Queste persone e questi enti hanno dimostrato concretamente che quando si parla di problemi del territorio il confronto è possibile e soprattutto è necessario.
Proprio la presenza degli interlocutori invitati rende ancora più difficile comprendere l’assenza della maggioranza.
Da una parte abbiamo soggetti che hanno trovato il tempo e la disponibilità per partecipare, portare informazioni, esperienza e problematiche concrete.
Dall’altra, di fronte a una Commissione consiliare convocata su un tema che riguarda direttamente il futuro del territorio rurale, non si presenta
nessuno degli 11 consiglieri di maggioranza.
È una situazione che considero politicamente molto seria.
Questo non è un semplice incidente organizzativo, capisco che un consigliere possa avere un impedimento. È normale e può succedere.
Proprio per questo esistono anche gli strumenti per garantire la partecipazione attraverso le sostituzioni previste.
Ma quando su 11 consiglieri non si presenta nessuno,
credo che sia legittimo chiedersi quale importanza venga realmente attribuita a questo lavoro.
L’amministrazione di Campiglia Marittima è molto brava a raccontare quello che fa, a parlare di tavoli, grandi progetti, ascolto e partecipazione. Il
problema è che prima o poi arrivano i fatti. E i fatti sono quelli che rimangono.
I cittadini hanno visto chiudere all’improvviso mezzo paese senza una comunicazione che fosse, a nostro avviso, adeguata. Hanno visto richieste e problematiche sulle quali spesso è difficile ottenere un
confronto reale.
E oggi vediamo anche una Commissione consiliare che, davanti a un tema importante, viene sostanzialmente ignorata dalla maggioranza.
Non basta cercare l’applauso, bisogna accettare il confronto.
Non basta parlare di ascolto, bisogna anche ascoltare quando dall’altra parte arrivano proposte diverse dalle proprie. E soprattutto bisogna essere disponibili ad
accettare le critiche.
La democrazia amministrativa funziona così, altrimenti il confronto diventa soltanto una rappresentazione.
Il nuovo Regolamento Rurale rappresenta invece un’occasione concreta per intervenire su alcune criticità del territorio, quello attualmente vigente
presenta, a mio giudizio, diverse gravi lacune che devono essere affrontate.
È proprio per questo che ho deciso di lavorare ad una proposta nuova e più adeguata alle esigenze attuali. Il territorio è cambiato, sono cambiate le problematiche agricole, ambientali ed idrogeologiche e sono cambiate anche le pressioni a cui il territorio rurale è sottoposto.
Non possiamo pensare di affrontare problemi nuovi con strumenti vecchi ed insufficienti.
La Commissione tornerà a riunirsi a breve. Questo lavoro non si ferma perché qualcuno ha deciso di non partecipare. Anzi, continuerò a lavorare con gli
enti, le associazioni, specie quelle di categoria, gli operatori ed i cittadini che vorranno contribuire. Il Regolamento Rurale è necessario e, a
mio avviso, urgente.
Vogliamo arrivare a una proposta seria, concreta e
tecnicamente sostenibile.
Io continuerò a fare quello per cui sono stato eletto e per cui presiedo questa Commissione, studiare, proporre, ascoltare ed informare.
Continuerò soprattutto a raccontare ai cittadini quello che accade, senza nascondere né gli aspetti positivi né quelli che ritengo negativi.
Poi saranno i cittadini, con la loro intelligenza e il loro spirito critico, a farsi una propria opinione.
Qui la politica è soprattutto questo: grandi discorsi, tavoli su tavoli, proclami e raccontare molte cose. Ma quando arrivano i fatti, i comportamenti parlano da soli.
Ed una Commissione convocata con largo anticipo su un tema importante, con gli enti invitati presenti e tutti gli 11 consiglieri di maggioranza assenti, credo sia un fatto che i cittadini abbiano il diritto di conoscere e valutare.
Per Cambiamo Futuro Alessio Albertoni (in foto).

