Proposta problema acqua a Piombino

PIOMBINO – DOPO L’INCONTRO AL CENTRO GIOVANI: SULL’ACQUA

BASTA SCARICABARILE, LA NOSTRA PROPOSTA

Abbiamo partecipato ieri all’incontro pubblico al Centro Giovani sulla situazione del servizio idrico e ne siamo usciti con una convinzione ancora più forte: i cittadini non possono essere lasciati soli davanti a un problema che si trascina da mesi.

Abbiamo ascoltato persone raccontare cosa significhi rimanere senza acqua o con una pressione insufficiente: anziani costretti a scendere le scale per procurarsela, famiglie obbligate a organizzarsi autonomamente, condomìni che oggi si interrogano su impianti da realizzare a proprie spese.

Di fronte a tutto questo ci saremmo aspettati dalla maggioranza che amministra Piombino meno tentativi di spiegare perché la responsabilità sarebbe di altri e più capacità di assumere fino in fondo il proprio ruolo.

Il problema dell’acqua a Piombino non è nato ieri. Proprio per questo un’Amministrazione dovrebbe conoscere le criticità del proprio territorio, anticiparle, portarle nelle sedi competenti e pretendere che vengano affrontate. Non può aspettare che siano i cittadini, dopo mesi di disagi, a suonarle la sveglia.

Dire che il Comune possiede soltanto il 4,7% di ASA non è una risposta. Il Comune ha strumenti politici e istituzionali e ha soprattutto il dovere di rappresentare la propria comunità. Governare significa utilizzarli e ottenere risposte, non elencare le ragioni per cui non si può intervenire.

C’è poi una contraddizione evidente: non possiamo parlare di carenza d’acqua mentre continuano a essere segnalate perdite sulla rete. Se chiediamo giustamente ai cittadini un uso responsabile di una risorsa sempre più preziosa, la prima responsabilità è di chi amministra: prevenire gli sprechi, vigilare e pretendere interventi tempestivi.

Perché l’acqua è un bene comune e l’accesso all’acqua è un diritto fondamentale e primario, che in questi mesi per alcuni cittadini non è stato pienamente garantito.

 È da qui che dobbiamo ripartire come comunità: ciascuno facendo responsabilmente la propria parte, ma con chi governa chiamato ad assumersi fino in fondo la responsabilità maggiore di programmare, prevenire e intervenire prima che i problemi diventino emergenze.

Ma proprio perché non vogliamo fermarci alla polemica, dall’incontro di ieri vogliamo partire per costruire una proposta.

 È emersa la possibilità di ricorrere ad autoclavi, serbatoi di accumulo, pompe e altri sistemi capaci di mitigare nell’immediato alcune criticità.

Una cosa però deve essere chiara: non si può dire a chi è rimasto per mesi senza un servizio essenziale: adesso compratevi un’autoclave e arrangiatevi. Per questo vogliamo approfondire la possibilità di realizzare un intervento straordinario per sostenere economicamente le famiglie e i condomìni maggiormente colpiti, partendo da una mappatura insieme ad ASA delle zone e degli edifici nei quali i disservizi sono stati più frequenti e gravi. Il Comune potrebbe promuovere un bando per contribuire ai costi di autoclavi, sistemi di accumulo, pompaggio e delle altre soluzioni tecnicamente necessarie, coinvolgendo ASA e gli amministratori di condominio e verificando le risorse effettivamente disponibili.

Esperienze simili sono già state realizzate da altri Comuni italiani. Vogliamo studiarle, confrontarci con ASA e verificare gli aspetti tecnici ed economici per capire come costruire una proposta concretamente applicabile anche a Piombino.Naturalmente questa sarebbe una risposta all’emergenza, non l’alternativa agli investimenti sulla rete.

Parallelamente devono essere affrontate le cause strutturali, perché non possiamo continuare a trovare soluzioni tampone.

Ieri al Centro Giovani abbiamo ascoltato persone esasperate che non chiedono di sapere a chi attribuire la colpa.

Chiedono che gli venga riconosciuto un diritto di base. Chiedono risposte. Chiedono soluzioni.

La maggioranza avrebbe dovuto cominciare a costruirle da tempo. Noi, dall’opposizione, proveremo a mettere sul tavolo una proposta concreta e praticabile per farlo adesso