VAL DI CORNIA – Il Comitato Terre di Val di Cornia ha organizzato per domenica 6 settembre alle ore 17 al Soul Beat, nel Parco costiero della Sterpaia, un incontro pubblico per denunciare i rischi della speculazione energetica. Oltre ai rappresentanti del Comitato interverranno il prof. Rossano Pazzagli e l’arch. Massimo Zucconi.
Dopo oltre due anni trascorsi ad analizzare progetti e società proponenti, presentando osservazioni agli enti competenti su numerosi impianti fotovoltaici, agrivoltaici ed eolici, oggi la Val di Cornia si trova di fronte a un bivio che potrebbe stravolgere la configurazione geografica, economica e sociale dei prossimi decenni.
Le criticità denunciate per mesi dal Comitato Terre di Val di Cornia stanno progressivamente diventando realtà. Siamo quindi entrati in una fase nuova: non si tratta più soltanto di progetti sulla carta, ma di trasformazioni concrete che iniziano a incidere direttamente sul territorio, complice anche l’esistenza della stazione Terna a Forni di Suvereto che funge da catalizzatore dei nuovi impianti sul territorio.
Negli ultimi decenni la Val di Cornia ha già conosciuto un’intensa antropizzazione, tra industrie, speculazioni edilizie e infrastrutture. Parallelamente, però, la lungimiranza e il coraggio di cittadini e amministratori hanno permesso di salvaguardare importanti parti del patrimonio ambientale e culturale.
Il risultato è il territorio che oggi conosciamo: un luogo fatto di contrasti, dove gli effetti più invasivi delle attività umane sono stati, almeno in parte, contenuti, preservando aree naturali di straordinario valore. Un patrimonio che rappresenta non solo una risorsa ambientale e paesaggistica, ma anche la base della qualità della vita dei residenti e di importanti settori dell’economia locale, dall’agricoltura al turismo.
Comitato Terre di Val di Cornia

