San Vincenzo: Callari si dimette da presidente della Consulta dello Sport

Callari si dimette da presidente della Consulta dello Sport: “Mai coinvolti, nemmeno per il velodromo”

SAN VINCENZO – Andrea Callari lascia la guida dell’organo consultivo comunale: “Un ruolo ridotto a pura facciata”

Andrea Callari ha rassegnato le dimissioni da presidente della Consulta dello Sport del Comune di San Vincenzo, l’organismo che riunisce le realtà sportive del territorio con funzione consultiva nei confronti dell’Amministrazione comunale. La decisione, formalizzata con una lettera indirizzata al Sindaco, al consigliere allo Sport, e ai componenti della Consulta stessa, arriva al termine di un percorso di frustrazione crescente rispetto al ruolo riconosciuto all’organo negli ultimi anni.

Nella lettera di dimissioni, Callari ripercorre le criticità che lo hanno portato a questa scelta. Il primo nodo riguarda le risorse: fin dalla sua costituzione, spiega, la Consulta ha più volte chiesto all’Amministrazione l’istituzione di un capitolo di spesa dedicato, che garantisse certezza di fondi per sostenere l’organizzazione di eventi sportivi sul territorio. Una richiesta, sottolinea l’ormai ex presidente, rimasta senza risposta positiva.

Il secondo punto riguarda invece il coinvolgimento, o meglio il suo mancato coinvolgimento, in occasione di eventi sportivi organizzati direttamente dal Comune o in collaborazione con le associazioni locali. Callari cita, tra gli altri, tornei di rilevanza internazionale e l’inaugurazione della pista di atletica, occasioni alle quali la Consulta non sarebbe mai stata invitata né a livello di segreteria né di presidenza. A questo si aggiungono, secondo quanto riportato nella lettera, le numerose occasioni in cui il Sindaco ha incontrato pubblicamente sportivi del territorio per complimentarsi con loro per i risultati raggiunti, senza che la Consulta fosse coinvolta in tali momenti.

Non è la prima volta che il nome di Callari si lega allo sport locale. Cresciuto sportivamente sin da bambino, ha praticato per molti anni nuoto agonistico a Piombino, ottenendo buoni risultati a livello nazionale in un periodo in cui San Vincenzo non disponeva ancora di una piscina comunale. Ha poi proseguito l’attività sportiva praticando altre discipline sul territorio comunale, prima di intraprendere, a 15 anni, lo sport da un’altra prospettiva: quella arbitrale, nel calcio, dove ha militato per anni ai massimi livelli regionali. La carriera arbitrale fu poi temporaneamente sospesa per motivi di lavoro, prima di riprendere quota: Callari è infatti diventato il primo arbitro nella storia della Val di Cornia ad arrivare a dirigere gare di calcio a 5 in Serie B a livello nazionale, categoria dalla quale è poi salito in Serie A2, dove milita tuttora, portando il nome di San Vincenzo sui campi di tutta Italia.

A far precipitare la situazione è stata però l’inaugurazione del velodromo, infrastruttura che Callari definisce di “straordinaria importanza” vista la scarsità di impianti dello stesso tipo presenti in Toscana e in Italia. Anche in quell’occasione, scrive, la Consulta dello Sport non sarebbe stata coinvolta né ufficialmente invitata.

“Se nemmeno in occasione di eventi di questa portata l’Amministrazione ritiene di coinvolgere l’organo consultivo preposto in materia sportiva, viene meno la funzione stessa per cui la Consulta è stata istituita”, si legge nella lettera, che si chiude con un ringraziamento ai componenti dell’organismo e alle associazioni sportive del territorio per la collaborazione degli scorsi anni.

Le dimissioni di Callari, ex candidato al Consiglio Comunale di San Vincenzo, riaprono il tema del ruolo effettivo degli organismi di partecipazione all’interno dell’Amministrazione comunale, a pochi mesi dall’avvicinarsi della prossima tornata elettorale.