PIOMBINO – Con le dichiarazioni “scarica barile” non si risolvono i problemi. Quale soluzione intende dare il comune ai cittadini che sono senza acqua?
La Lista Ferrari Sindaco prova a spiegare che il Comune, possedendo soltanto il 4,7% di ASA, non sarebbe in grado di determinarne le scelte.
È una risposta che dimostra esattamente il problema che stiamo denunciando.
Il servizio è gestito da ASA nell’ambito del sistema idrico toscano, ma questo non solleva il Comune dalla responsabilità politica di rappresentare e tutelare la propria comunità, verificare la qualità del servizio e utilizzare tutti gli strumenti istituzionali a propria disposizione perché le criticità vengano affrontate.
E la criticità dell’acqua a Piombino non nasce oggi.
Questa maggioranza governa la città da sette anni. La domanda, quindi, è semplice: in questi sette anni cosa ha fatto?
Quando ha posto il problema della rete e della pressione ad ASA e nelle sedi dell’Autorità Idrica Toscana? Quali interventi e investimenti ha richiesto? Come ha verificato il servizio reso sul territorio? Quali risposte ha ottenuto? Quale programmazione ha preteso per evitare che una criticità conosciuta diventasse l’emergenza di oggi?
Una maggioranza capace di governare avrebbe dovuto porsi queste domande prima. Non aspettare che fossero i cittadini a suonarle la sveglia.
Perché il problema non è possedere il 4,7% di ASA. Il problema è l’incapacità di questa maggioranza di utilizzare fino in fondo gli strumenti politici e istituzionali che ha a disposizione.
Governare significa conoscere i problemi, anticiparli, rappresentare con forza gli interessi della città nelle sedi dove si decide e ottenere risultati. Non aspettare che un problema esploda per spiegare perché dovrebbe occuparsene qualcun altro.
Ma soprattutto oggi c’è una domanda ancora più urgente: cosa intendete fare per quelle cittadine e quei cittadini che aprono il rubinetto e non hanno acqua?
L’acqua è un diritto fondamentale. Servono adesso risposte concrete e immediate per garantire l’approvvigionamento a chi sta subendo il disagio, a partire dalle persone e dalle situazioni più fragili. E servono informazioni chiare sui tempi di soluzione.
Oggi la maggioranza si assuma le sue responsabilità e utilizzi gli strumenti che ha per dare una soluzione concreta e veloce a chi è senza acqua.

