“Dopo il divieto di balneazione, dovrebbero seguire celeri analisi“

PIOMBINO – Dopo il divieto di balneazione, dovrebbero seguire celeri analisi.

Il Comune di Piombino, attraverso l’assessore all’ambiente Rossana Bacci, ci comunica che quest’amministrazioni da due anni applica  quello che viene definito il divieto preventivo di balneazione, che scatta ogni qualvolta che Asa comunica attività negli scaricatori di piena, operazioni che potrebbero causare una presunta immissione in mare di reflui.

Questo metodo può essere accettato come positivo, essendo una misura cautelare a tutela della salute pubblica. Convince molto meno il fatto che nessuno ci comunica le azioni successive dell’amministrazione, che vadano a tutela degli operatori e della fruizione delle acque marine da parte di bagnanti e turisti.

Nelle dichiarazioni del vicesindaco Coppola ci dobbiamo accontentare della citazione di continui confronti con gli operatori e un eventuale supporto amministrativo nella sollecitazione delle analisi.

Un po’ poco, ci saremo aspettati che l’azione dell’ assessore e del vicesindaco non si fosse limitata alla salvaguardia delle proprie responsabilità, ma fosse seguita una puntuale e precisa informativa dell’iter che si dovrebbe attivare a seguito dei divieti, con l’attuazione tempestiva di prelievi e analisi di laboratorio che consentano di verificare i parametri delle acque almeno nelle 24-48 ore, permettendo una tempestiva revoca del divieto e una celere ripresa delle attività di balneazione.

Nel campo dell’informazione questa amministrazione ci sembra sempre molto generosa, riteniamo che dovrebbe fare uno sforzo in più sull’efficacia dei servizi al cittadino.

Riccardo Gelichi

Portavoce AscoltaPiombino