Frittata di zucchine alla Metello
Come sono buone le frittate? Tantissimo. Questa volta più che una ricetta è una sensazione gastronomica. Una frittata la sanno fare tutti, con le zucchine si fa così: zucchine ben tritate e messe in padella con un filo d’olio e un’aggiunta di acqua; sbattete le uova (2 a testa) con un goccio di latte, sale, pepe e noce moscata.
Quando le zucchine sono cotte versate il composto delle uova e a fuoco basso fate cuocere, poi girate la frittata. Olè. Adesso arriva il meglio: mi piace consumarla alla “muratora” e ogni volta mi ispiro al muratore anarchico del romanzo di Vasco Pratolini “Metello” del 1952, inoltre avendo sempre negli occhi anche il bellissimo film con Massimo Ranieri e Ottavia Piccolo di Mauro Bolognini del 1970.
Due belle fette di pane casalingo con pezzi di frittata e qualche fettina di pomodoro… addenti un pezzo di storia e, perché no, un pensiero va anche ai muratori che tutt’ora lavorano sotto il sole e forse in pericolo su alte impalcature.
La mia immaginazione romantica va alla pausa pranzo di questi lavoratori con fette o panini imbottiti di frittate. Infatti, qualche giorno fa, ho visto alcuni addetti all’arte edilizia che stavano mangiando: tortelli, insalata di riso e cotoletta alla milanese… forse non avevano letto “Metello” o forse la mia immaginazione è ferma a tempi che non esistono più.
Però, il panino con la frittata, non vi ha fatto venire l’acquolina in bocca?

