“Rifondazione Comunista sceglie di attaccare pesantemente Fratelli d’Italia”

PIOMBINO – PUNTO NASCITA E GINECOLOGIA: FDI RISPONDE A RIFONDAZIONE COMUNISTA

Leggiamo con dispiacere il comunicato del Gruppo Consiliare di Rifondazione Comunista, che sceglie di attaccare pesantemente Fratelli d’Italia anziché concentrarsi sul vero tema della discussione: la necessità di riaprire un confronto serio sul futuro del Punto Nascita di Villamarina e sulla gestione delle emergenze ostetrico-ginecologiche H24, oggi gravemente carente nel nostro territorio.
Pensavamo che, al di là della legittima dialettica politica, si potesse condividere almeno un obiettivo comune: difendere il diritto delle donne della Val di Cornia ad avere servizi sanitari sempre più vicini, efficienti e sicuri. Invece abbiamo assistito a una lunga requisitoria che sembra più finalizzata a colpire Fratelli d’Italia che a contribuire concretamente alla soluzione dei problemi.
Rifondazione si è presentata in Consiglio Comunale nelle vesti del migliore Azzeccagarbugli di manzoniana memoria, depositando una vera e propria lenzuolata di emendamenti che non correggevano la nostra mozione, ma la stravolgevano completamente, modificandone l’impianto politico e gli obiettivi.
La nostra mozione aveva uno scopo chiaro: riportare al centro dell’attenzione politica la questione del Punto Nascita e delle emergenze ostetrico-ginecologiche, chiedendo una rivalutazione delle scelte che negli anni hanno portato al progressivo impoverimento dei servizi sanitari del nostro ospedale.
Rifondazione, invece, ha scelto di spostare il dibattito esclusivamente sul piano burocratico e nazionale, attribuendo ogni responsabilità al Comitato Percorso Nascita Nazionale del Ministero della Salute.
Una ricostruzione che riteniamo parziale e fuorviante.
È vero che le deroghe richieste dalla Regione Toscana non sono state accolte. Ma è altrettanto vero che quelle richieste furono presentate senza che venissero effettuati gli investimenti strutturali, organizzativi e tecnologici necessari per rafforzare concretamente il presidio di Piombino e renderlo maggiormente rispondente ai requisiti richiesti.
La verità è che per anni è mancata la volontà politica di investire realmente sul nostro ospedale. E vale la pena ricordare che nel 2019 il Governo non era certamente guidato da Giorgia Meloni. Pertanto, tentare oggi di scaricare ogni responsabilità esclusivamente su Roma significa ignorare il ruolo avuto dalla Regione Toscana nella gestione della sanità territoriale.
Ci sorprende inoltre vedere come Rifondazione Comunista, che in passato ha espresso giudizi molto severi nei confronti della gestione sanitaria regionale, oggi concentri le proprie critiche esclusivamente verso chi prova a riaprire una discussione che sembrava definitivamente archiviata.
Per questo rivolgiamo una domanda politica chiara: da che parte sta Rifondazione sulla sanità toscana?
Perché francamente facciamo fatica a comprenderlo.
Noi continueremo a sostenere con forza la necessità di rafforzare l’ospedale di Villamarina, di garantire una risposta adeguata alle emergenze ostetrico-ginecologiche, di potenziare i servizi per le donne e le famiglie e di verificare ogni possibile percorso che possa riportare il tema del Punto Nascita al centro dell’agenda politica e istituzionale.
Perché riteniamo che il compito della politica non sia quello di spiegare ai cittadini perché qualcosa non si può fare, ma quello di impegnarsi fino in fondo per capire come farla.
Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia