Tenerini: “Piombino, 92 milioni per la banchina nord. Il Governo conferma una visione industriale e strategica per il territorio”

PIOMBINO – L’approvazione in Commissione Finanze del Senato dell’emendamento al DL fiscale che stanzia 92 milioni di euro per il completamento della banchina nord del porto di Piombino rappresenta un risultato politico e istituzionale di grande rilievo.

È una risposta concreta del Governo e della maggioranza a un territorio che ha un ruolo strategico per l’Italia, non soltanto per la Toscana. Piombino è porto, industria, energia, logistica, acciaio, lavoro. È uno di quei luoghi nei quali le scelte infrastrutturali non riguardano solo una città, ma la competitività complessiva del sistema Paese.

Per questo lo stanziamento dei 60 milioni non è un intervento isolato, ma un segnale preciso: il Governo crede nella centralità di Piombino e nella necessità di accompagnare la reindustrializzazione del polo siderurgico con infrastrutture adeguate, moderne e finalmente all’altezza delle ambizioni che il territorio merita.

La banchina nord è un’opera fondamentale. Serve al porto, serve alla logistica, serve alla prospettiva industriale, serve alla salvaguardia occupazionale. Senza infrastrutture forti, ogni progetto di reindustrializzazione rischia di restare fragile; con opere finanziate e cantieri reali, invece, il rilancio può camminare su gambe solide.

Va riconosciuto con chiarezza il lavoro del Governo e delle forze parlamentari di maggioranza che hanno sostenuto questo intervento. È la dimostrazione che quando la politica assume una visione nazionale e non si limita alla cronaca del giorno, i risultati arrivano.
Ora, proprio partendo da questo risultato, si apre una fase nuova. Piombino può e deve diventare il centro di un ragionamento più ampio: un’agenda strategica che tenga insieme reindustrializzazione, porto, energia, bonifiche, collegamenti, occupazione e compensazioni territoriali.

Non si tratta di chiedere qualcosa “in più” in modo generico. Si tratta di costruire, dentro il lavoro del Governo e della maggioranza, una prospettiva coerente per un territorio che negli ultimi anni ha svolto una funzione nazionale e che oggi può essere uno dei laboratori più importanti della nuova politica industriale italiana.

La sfida è trasformare questo finanziamento in un primo pilastro di una strategia più grande: attrarre nuovi investimenti, consolidare quelli esistenti, rafforzare la competitività portuale, accompagnare il rilancio siderurgico e individuare ulteriori strumenti di compensazione e sviluppo per la comunità locale.
Piombino non è una vertenza da archiviare. È una piattaforma industriale, portuale ed energetica da rilanciare. E il Governo, con questo stanziamento, dimostra di averlo compreso.

orza Italia continuerà a lavorare perché questo percorso vada avanti con concretezza, serietà e visione. I 92 milioni per la banchina nord sono un risultato importante. Ora bisogna farne l’inizio di una stagione nuova per Piombino e per tutto il sistema produttivo dell’Alto Tirreno.

On. Chiara Tenerini
Forza Italia