PIOMBINO – Ma il Sindacato ed i lavoratori sono solo spettatori? Non ci sembra perché i lavoratori pagano in prima persona le scelte irresponsabili delle multinazionali che da anni controllano tutta l’industria Piombinese. Così in Magona mentre continua il tiro e molla tra chi vuole vendere e chi vuole comprare lo stabilimento gli operai riscuotono solo parte gli stipendi ed i cassaintegrati aumentano!
Il governo, i partiti governativi, gli operai, i sindacati maggioritari si limitano ad osservare e sperare o auspicare che lo stabilimento venga venduto. Sperano che il nuovo imprenditore compri o affitti un ramo d’azienda per permettere la ripresa della produzione. Il tempo: passa le banche possono aspettare, le multinazionali possono aspettare, i creditori possono aspettare ciascuno morde l’osso nel tentativo di strappare più polpa possibile! Intanto non solo gli operai stringono la cinghia lo stabilimento perde clienti e commesse, gli impianti invecchiano e senza una manutenzione efficiente vanno in malora!
Allora basta assistere passivamente! Al sindacato chiediamo non di aspettare fiduciosi il 18 Marzo e dichiararsi addirittura disposti ad aspettare ulteriormente per non disturbare la trattativa di vendita! I Sindacati proclamino lo stato di agitazione ed a Roma portino i lavoratori e di fronte un nuovo rinvio abbiano il coraggio di scegliere una strada alternativa al tira e molla vergognoso tra Liberty e Trasteel! Non abbiamo più tempo se continuiamo in questo modo la Magona farà la fine delle acciaierie. Proponiamo l’intervento diretto del Governo che mediante affitto del ramo d’azienda dia inizio al rilancio della produzione e dello stabilimento!
I milioni necessari a tale operazione sono relativamente pochi rispetto alla prospettiva di anni di cassa integrazione, sussidi ai licenziati o a tutti i soldi che a Piombino sono stati regalati alle multinazionali! Una volta rilanciato lo stabilimento lo Stato potrà decidere se procedere alla vendita e trarne profitto o rimanere socio.
Coordinamento Articolo 1- Camping CIG.

