PIOMBINO – Torna al Museo archeologico di Piombino un nuovo appuntamento inserito nel calendario dei “Pomeriggi di archeologia”, nato dalla collaborazione tra Società Parchi Val di Cornia, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno, Università e Associazione Archeologica Piombinese.
Venerdì 13 marzo alle ore 16:30 il prof. Giorgio Baratti, archeologo e professore di Metodologia della ricerca archeologica ed Etruscologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, terrà una conferenza sul tema: “Tra sale e ferro. Nuovi dati dalla città bassa di Populonia”.
La conferenza propone un viaggio affascinante attraverso alcune recenti ricerche archeologiche condotte nell’area del Golfo di Baratti che hanno permesso di reinterpretare – talvolta in maniera radicale – l’evoluzione urbanistica e ambientale della “città bassa” di Populonia dall’età protostorica fino al periodo romano.
Nel corso dell’incontro verrà illustrato come i nuovi scavi archeologici, integrati da analisi scientifiche interdisciplinari e da rilevamenti digitali avanzati, abbiano evidenziato trasformazioni profonde – e talvolta del tutto inattese – dell’antico ambiente costiero e del sistema produttivo che si sviluppò attorno al Golfo per oltre un millennio prima di Cristo.
Le ricerche dimostrano infatti che anche le tracce più tenui, se lette con i metodi scientifici dell’archeologia moderna, consentono di ricostruire
una nuova e più articolata storia dell’insediamento costiero, delle attività economiche e delle dinamiche ambientali che caratterizzarono Populonia nell’antichità.
L’appuntamento del 13 marzo si propone dunque come un racconto scientifico ma coinvolgente, una narrazione che intreccia archeologia, tecnologia e paesaggio, trasformando un complesso lavoro interdisciplinare in un momento di divulgazione accessibile e, si spera, appassionante, capace di restituire al pubblico un ulteriore nuovo tassello della ricchezza storica e culturale del Golfo di Baratti e della sua antica città.
L’ingresso è gratuito.
Nota sul relatore:
Giorgio Baratti dal 1994 dirige e coordina in ambito professionale e di ricerca scavi e ricognizioni archeologiche con anche una lunga attività nelle città etrusche di Tarquinia e Marzabotto e in altre realtà dell’Etruria “padana”. Dal 2003 conduce, come responsabile scientifico e delle attività sul campo, scavi e ricerche territoriali nell’area di Populonia in stretta collaborazione tra Università, Soprintendenza e Parchi val di Cornia, dapprima per conto dell’Università degli Studi di Milano e, negli anni più recenti, per l’Università Cattolica.
Ha guidato indagini nelle principali aree del sistema archeologico costiero populoniense – da Buche delle Fate alla Pineta del Casone, fino al quartiere industriale della città bassa (Campo 6) – proponendo, con l’impiego di tecnologie digitali di rilievo, analisi paleoambientali e archeometriche, nuove ricostruzioni dell’evoluzione dell’antico assetto insediativo, produttivo e ambientale del Golfo di Baratti.



