VENTURINA TERME – Grande partecipazione al confronto pubblico sul referendum sulla giustizia organizzato da Cambiamo Futuro.
Oltre 1700 visualizzazioni della diretta streaming nelle prime ore.
Si è svolto ieri pomeriggio presso la Sala comunale La Pira di Venturina Terme il confronto pubblico sul referendum sulla giustizia organizzato da Cambiamo Futuro e promosso dal capogruppo in Consiglio Comunale Alessio Albertoni.
Un’iniziativa che ha voluto offrire ai cittadini del Comune di Campiglia Marittima e della Val di Cornia un’occasione concreta di informazione e approfondimento su un tema importante per il Paese, mettendo a confronto posizioni diverse in un clima di rispetto e confronto civile.
L’incontro ha registrato una buona presenza di pubblico in sala, con cittadini che hanno seguito con attenzione un dibattito durato oltre due ore.
Un segnale positivo che dimostra come, quando vengono create occasioni di confronto serio e aperto, l’interesse e la partecipazione non mancano.
Ancora più sorprendente è stato il successo della diretta streaming trasmessa sulle pagine Facebook di Cambiamo Futuro: nelle prime ore dalla pubblicazione il video ha già superato le 1700 visualizzazioni, un risultato che conferma quanto fosse sentita l’esigenza di un momento di approfondimento accessibile a tutti.
Un dato che ci rende orgogliosi e che dimostra come, anche attraverso gli strumenti digitali, sia possibile coinvolgere un pubblico molto più ampio rispetto a quello presente fisicamente in sala.
Il merito di questo risultato va innanzitutto ai relatori che hanno animato il dibattito, offrendo interventi chiari, argomentati e mai banali.
Per la posizione favorevole al referendum sono intervenuti Marco Macchioni, rappresentante provinciale di Noi Moderati a Livorno, Alessandro Perini del Comitato per il Sì di Fratelli d’Italia Livorno e l’avvocato Simone Verucci.
Per la posizione contraria hanno invece portato le loro argomentazioni Salvatore Nasca, già dirigente del Ministero della Giustizia, e il magistrato Dott. Ugo De Carlo.
I relatori hanno saputo catturare l’attenzione del pubblico con spiegazioni puntuali ed approfondite, alternando analisi tecniche e riflessioni politiche, ma anche momenti di confronto più vivaci che hanno reso il dibattito dinamico e coinvolgente.
Per oltre due ore il pubblico in sala e gli spettatori collegati online sono rimasti incollati agli interventi, segno evidente della qualità del confronto proposto.
Un ringraziamento particolare va alla giornalista Dott.ssa Barbara Noferi di PennainMovimento, che ha moderato l’incontro con grande professionalità, garantendo equilibrio, imparzialità e tempi corretti per tutti gli interventi.
La sua conduzione attenta e competente ha contribuito in maniera decisiva all’ottima riuscita dell’evento.
Come Cambiamo Futuro riteniamo che iniziative di questo tipo rappresentino un dovere nei confronti della comunità.
Chi amministra o aspira ad amministrare non dovrebbe limitarsi a fare politica nel senso più sterile del termine, ma deve favorire momenti di informazione e confronto che permettano ai cittadini di formarsi un’opinione consapevole.
Proprio per questo crediamo che un dibattito pubblico su un tema nazionale così importante avrebbe dovuto essere promosso o quantomeno sostenuto anche dall’amministrazione comunale.
Spesso si sente ripetere la frase “sono il Sindaco di tutti”: un principio che condividiamo pienamente, ma che trova il suo significato concreto proprio nella promozione di momenti di confronto aperti a tutte le posizioni.
Quando queste occasioni non vengono organizzate dalle istituzioni, riteniamo che sia compito di una vera lista civica farsi carico di crearle. Cambiamo Futuro nasce proprio con questo spirito: mettere al centro la partecipazione, il confronto e la buona amministrazione.
Siamo quindi soddisfatti della partecipazione registrata e del riscontro che l’iniziativa sta ricevendo anche online.
Le oltre 1700 visualizzazioni registrate nelle prime ore fanno pensare che la diretta streaming supererà facilmente quota duemila nei prossimi giorni, segno che la voglia di informarsi e di discutere in modo serio esiste eccome.
Questo è il tipo di politica in cui crediamo: meno parole e più confronto, non propaganda ma contenuti.
È questo il modo in cui pensiamo si possa davvero costruire una comunità più consapevole e partecipata.

