PIOMBINO – 𝐋’𝐞𝐦𝐞𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐫𝐨𝐠𝐚 𝐚𝐥 𝐫𝐢𝐠𝐚𝐬𝐬𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐜𝐜𝐚𝐧𝐭𝐨𝐧𝐚𝐭𝐨
Con un colpo di mano la maggioranza del governo Meloni prova a far passare, attraverso un emendamento al “mille proroghe”, 𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿𝗺𝗮𝗻𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗮𝘃𝗲 𝗿𝗶𝗴𝗮𝘀𝘀𝗶𝗳𝗰𝗶𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗶𝗼𝗺𝗯𝗶𝗻𝗼.
Quell’emendamento non può essere messo ai voti. È una scelta grave e inaccettabile.
Abbiamo sempre affermato con chiarezza che Piombino non dovesse subire proroghe, ma ricevere compensazioni adeguate a fronte dell’enorme sacrificio imposto alla città. 𝗟𝗮 𝗥𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗧𝗼𝘀𝗰𝗮𝗻𝗮 𝗮𝘃𝗲𝘃𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗼 𝘂𝗻 𝗹𝗶𝗺𝗶𝘁𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗶𝘀𝗼: tre anni di permanenza, dopodiché l’impianto avrebbe dovuto lasciare il porto.
Oggi, senza alcun confronto e senza alcun accordo con il territorio, il Governo rischia di riaprire la strada a una proroga. Se il sindaco e il Governo lo permetteranno, Piombino si troverà ancora una volta con il rigassificatore davanti al porto, senza compensazioni e senza garanzie.
𝗟𝗮 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗗𝗲𝗺𝗼𝗰𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗲̀ 𝗻𝗲𝘁𝘁𝗮: l’emendamento deve essere ritirato. La permanenza del rigassificatore, decisa senza confronto ed ignorando il parere contrario della Toscana, rappresenterebbe un danno grave per la città. Resta altrettanto ferma la posizione che al territorio vengano riconosciute le giuste compensazioni.
Su questioni di questo peso non si può e non si deve decidere sopra la testa dei cittadini.
Marco Simiani

