Piombino: oggi incontro al MIMIT, il punto

PIOMBINO –

*PIERBURG : PER LA UILM LIVORNO, IN QUESTA FASE DI CESSIONE LA PRIORITA’ E’ IL MANTENIMENTO DI TUTTA L’OCCUPAZIONE.*

Si è svolto oggi 25 novembre 2025 l’incontro al MIMIT per la Rheinmetall ex Pierburg, con il Dr. Losego in rappresentanza del Governo, le Istituzioni regionali e comunali e per la Direzione l’ Amministratore Delegato Dr. Frank Maurer, oltre alle Rappresentanze Sindacali.

L’ Amministratore delegato ha confermato quanto già anticipato nell’incontro con il management di Livorno, ovvero la necessità del Gruppo di dismettere tutto il comparto automotive a favore di quello più redditivo della difesa, sul quale ha già degli asset produttivi. Nel complesso si tratta di un’operazione globale che vede 20 siti sparsi in tutto il mondo e oltre 7.000 dipendenti.

 

L’ AD riferisce che ci sono alcune offerte (ad oggi risulterebbero cinque interessamenti) ma che sono ancora tutte in fase di valutazione, che al momento nessuna di queste è vincolante e non se ne conoscono i dettagli, ma ha dichiarato al Ministero che la valutazione di queste offerte da parte del Gruppo, passerà prioritariamente dal piano industriale che garantirà il futuro e l’occupazione per gli stabilimenti italiani.

Come Segretaria Uilm Livorno, pur apprezzando la dichiarazione di intenti del Gruppo, abbiamo espresso tutta la nostra preoccupazione per questa operazione, perché, a parte le dichiarazioni e la serietà riconosciuta a Rheinmetall, ad oggi l’unica cosa certa per le 235 persone che lavorano su Livorno è che il gruppo si disimpegna sul comparto civile senza – al momento – nessuna garanzia occupazionale per il futuro.

Questo nonostante il sito di Livorno abbia avuto utili positivi anche nello scorso anno e vede un importante comparto di ricerca e sviluppo che occupa 50 persone qualificate. Chiaramente se la tenuta di oggi è stata possibile grazie anche al settore della difesa, rimanendo solo l’ automotive la nostra preoccupazione è amplificata.

Come Uilm, abbiamo sottolineato che a questo si aggiunge la gravità della nostra Area di crisi complessa che vede questo settore già gravemente penalizzato e con migliaia di posti di lavoro già persi: non sarebbe accettabile anche per questo sito.

Per questo motivo abbiamo ribadito al Ministero e all’ AD Rheinmetall che , qualunque gruppo effettuerà l’acquisizione debba garantire l’occupazione di tutto il personale in forza, non uno di meno. Per questo riteniamo importante il tavolo di monitoraggio aperto oggi dal Ministero che però dovrà fare squadra congiuntamente anche con un apposito Tavolo istituzionale permanente, dove oltre al Governo sia presente la Regione Toscana e i Comuni limitrofi, perché questa vertenza venga attenzionata passo dopo passo, considerando che gli altri paesi europei si stanno già adoperando per difendere i propri confini produttivi .

La Uilm ha condiviso l’intervento in chiusura del Dr. Losego per il Ministero che ha ripreso le richieste di coinvolgimento sindacale e, richiamando la serietà del gruppo Rheinmetall quale riferimento nel Paese, ha chiesto all’ AD di ricevere qualche anticipazione rispetto ai gruppi interessati all’acquisizione dei siti italiani e che nessuna decisione di vendita venga conclusa senza la definizione del tavolo istituzionale.

Per questo motivo è stata fissata come prossima data di incontro ministeriale il 29 gennaio 2026, ma nel caso intervenissero sostanziali novità rispetto alle offerte di acquisizione, la riunione istituzionale verrà anticipata alla metà di dicembre.

Segreteria Uilm Provinciale Livorno