Sanità territoriale, la Commissione riapre il confronto con Regione e ASL

PIOMBINO- Nella seduta ultima della Terza Commissione consiliare, ho ritenuto necessario riportare l’attenzione su due temi centrali per il nostro territorio: la situazione della sanità locale e gli studi epidemiologici sulla popolazione della Val di Cornia.

Ricordo che nel mese di settembre la Commissione aveva convocato l’allora assessore regionale alla sanità, Simone Bezzini, e la direttrice generale dell’ASL, Maria Letizia Casani. Nessuno dei due partecipò: dalla Regione non pervenne alcuna risposta formale, mentre l’ASL delegò la sola direttrice sanitaria dell’Ospedale Piombino–Cecina.
A causa di tale assenza, molti dei temi programmati non poterono essere affrontati nel merito.

Alla luce del recente riassetto della Giunta regionale e della nomina dell’assessore Monia Monni, ho proposto di riconvocare il nuovo assessore alla sanità e la direttrice dell’ASL, così da avviare finalmente un confronto pieno e trasparente sulle criticità del nostro sistema sanitario. Ritengo inoltre opportuno invitare nuovamente anche i sindaci del territorio, presenti al tavolo quando il presidente Giani formulò impegni che, allo stato attuale, risultano disattesi.

Oltre alla situazione degli ospedali di Piombino e Cecina, ho richiesto che la Commissione affronti anche il tema degli studi epidemiologici. Per l’area livornese sono stati destinati 3 milioni di euro – fondi europei e regionali – per approfondire l’incidenza delle principali patologie, in particolare di natura oncologica.
Nella precedente consigliatura, la Commissione da me presieduta analizzò i dati relativi alla popolazione della Val di Cornia, evidenziando criticità significative: incidenza tumorale superiore alla media, elevata presenza di malattie cardiovascolari con tassi di mortalità rilevanti e una frequenza di malformazioni congenite tra le più alte della Toscana.

Per queste ragioni ritengo doveroso avere la certezza che anche Piombino sia incluso nel programma di studio epidemiologico finanziato per Livorno, considerato che il nostro territorio è classificato come SIN (Sito di Interesse Nazionale).
Sarebbe inoltre opportuno valutare l’estensione dell’analisi anche al comune di Rosignano, realtà che registra una forte incidenza di patologie legate al significativo impatto ambientale, pur non essendo formalmente incluso tra i SIN.

La Terza Commissione continuerà a operare con la massima determinazione affinché diritto alla salute e trasparenza istituzionale siano garantiti alla cittadinanza.

Mario Atzeni
Presidente della Terza Commissione Consiliare