“Martedì mattina, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ho partecipato, al fianco del sindaco di Piombino Francesco Ferrari, all’incontro sulla vertenza Liberty Magona. Un appuntamento cruciale per il futuro dello stabilimento, per i lavoratori e per l’intero tessuto economico e sociale della città, durante il quale abbiamo ribadito la necessità di risposte immediate e di una prospettiva industriale solida.”
Così l’Onorevole Michelotti di Fratelli d’Italia al termine del tavolo ministeriale.
“La priorità assoluta – prosegue il deputato – era dare certezze sul pagamento degli stipendi di agosto. Prendiamo atto dell’impegno assunto dalla proprietà a saldare le spettanze entro il 25 settembre, ma vigileremo affinché questa scadenza venga tassativamente rispettata. Il 25 settembre diventa una data decisiva per la tenuta economica e la serenità di centinaia di famiglie che non possono più attendere.”
“Durante il confronto,” aggiunge Michelotti, “è emersa la volontà comune, che sostengo pienamente, di sollecitare l’INPS affinché possa anticipare il pagamento diretto della cassa integrazione, fornendo così un aiuto concreto e più rapido ai lavoratori in questa fase di enorme difficoltà.”
“Condivido pienamente la posizione espressa con fermezza dal sindaco: la vera e unica soluzione strutturale per Magona passa attraverso la cessione dell’azienda a un gruppo industriale più solido e affidabile. La conferma, da parte di Liberty Magona, dell’interesse di un acquirente pronto a formalizzare un preliminare di acquisto entro fine mese, è un segnale che va concretizzato senza indugi. Il mio impegno parlamentare, in sinergia con il Comune e tutte le istituzioni coinvolte, sarà massimo per vigilare e accelerare ogni procedura necessaria a garantire un futuro produttivo e occupazionale allo stabilimento. Siamo e resteremo al fianco della città, dei lavoratori e delle loro famiglie, e non faremo mancare il nostro supporto in tutte le sedi istituzionali per tutelare i loro diritti e assicurare una soluzione definitiva a questa lunga crisi,” conclude il deputato Michelotti.

