Il Ministro Gilberto Pichetto Fratin ha definitivamente chiuso la questione del trasferimento a Vado del rigassificatore, sostenendo che lì non ce lo vogliono.
A Vado c’è stato un fronte unitario e compatto
È vero, a Vado c’è stato un fronte unitario e compatto che a Piombino non c’è stato, una unità di forze politiche e sindacali che a Piombino è mancata. A Vado si è mossa perfino l’Anpi.
È anche evidente come il sostegno del Presidente della Regione Eugenio Giani abbia avuto un peso decisivo nell’arrivo della nave. A maggior ragione quindi chi non vuole che resti firmi la nostra lettera per la Meloni. Comunque a noi che vada in Liguria o altrove non compete deciderlo.
Noi vogliamo che se ne vada, meglio se in pensione.
Ciò che non dice il Ministro è come farà a restare attivo a Piombino dopo luglio 2026, anzi, ancor prima, maggio 2026 dato che allora scadrà l’Aia. Secondo noi la sola possibilità legittima è la riapertura di un procedimento per una nuova autorizzazione. Istanza di Snam, VIA, istruttoria completa e poi rilascio di una nuova autorizzazione, o diniego, da parte di Giani, finché è lui il commissario straordinario.
Ci sono i tempi? Non lo sappiamo.
Una proroga, cioè un provvedimento non supportato da un procedimento è impossibile.
La scadenza dei tre anni
Ogni parere agli atti è basato sui tre anni, la sentenza del Tar Lazio dice chiaramente che dopo tre anni o se ne va o smette di rigassificare. Una proroga adottata da chiunque , commissario straordinario o Governo,con provvedimento amministrativo senza procedimento è tecnicamente impossibile e facilmente impugnabile.
Oppure c’è un’altra via, in Italia da sempre abusata, il decreto legge. Non è un provvedimento amministrativo, per cui non può essere impugnato, ha forza e valore di legge ed è immediato. È questo che aveva nel capo Pichetto Fratin mentre diceva che sta studiando con Snam una collocazione diversa? O meglio, il Ministro ha ammesso di non avere trovato una soluzione in due anni e di avere bellamente dato mandato a Snam di trovare la collocazione.
Il Governo sta pensando di imporre a noi che non contiamo nulla in ogni senso, anche come bacino elettorale, la sua volontà ? Con buona pace del dialogo con i territori. Forse lo farà , ma Giorgia Meloni , il suo Governo e i partiti che lo compongono allora porteranno l’intera responsabilità politica della nostra mala sorte .
Prossimi banchetti per la raccolta firme sabato 23 agosto 2025 dalle 9 alle 12:
RIOTORTO via De Amicis Dalle 9 alle 13
PIOMBINO centro commerciale di Salivoli.
Gruppo Gazebo 8 giugno
Comitato La Piazza Val di Cornia
Comitato Salute pubblica
Comitato Liberi insieme

